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Il giocoscopio
Guardare, toccare, smontare, costruire: a Bologna giocando si impara con la mostra-laboratorio organizzata dal 7 al 26 ottobre 2011 dalla Fondazione Gualandi
Come funziona una leva? Che cosa sono la forza centrifuga e quella di gravità? Che cosa fa volare un aereo? Che cosa spinge in avanti un’automobile? Non è facile spiegarlo con poche parole ai bambini. Più semplice farlo, soprattutto se i bimbi hanno disabilità uditive o cognitive, attraverso trottole e piccole catapulte in legno, paracaduti di carta, macchinine a molla e fucili a elastico. Meglio ancora se i giochi si possono costruire con le proprie mani, come quelli della mostra-laboratorio Il giocoscopio, organizzata dalla Fondazione Gualandi a Bologna, negli spazi dell’ex cinema Splendor (via Nosadella 51/b), da venerdì 7 a mercoledì 26 ottobre 2011.
Dedicata ai bambini delle scuole materne ed elementari, ma aperta a tutte le famiglie, la mostra presenta 45 giocattoli realizzati a mano dal mastro giocattolaio di Ravenna Roberto Papetti e raccolti dal pedagogista Mario Lodi per la Casa delle arti e del gioco di Cremona. Ci sono alianti in compensato per conoscere le leggi del volo, barattoli-cagnolini che si muovono da soli grazie a un elastico e a un dado, strumenti musicali fatti con canne, tubi di plastica e cartoncini, auto a molla, burattini equilibristi e caleidoscopi. Giochi per imparare divertendosi, che i bambini possono non solo toccare, ma anche smontare e ricostruire: Il giocoscopio oltre che una mostra è infatti un laboratorio, con animatori, interpreti in lingua dei segni, materiali e utensili a disposizione dei più piccoli, che si possono pure portare a casa i giochi che si costruiscono.
Nella mostra-laboratorio, scolaresche e famiglie potranno cimentarsi con molti dei giochi di una volta, quelli che i nonni insegnavano ai nipotini. E basta poco per imparare giocando. I giocattoli della mostra sono tutti fatti in legno e con materiali poveri di riciclo, come elastici, cartoncini, buste della spesa, tappi in sughero, viti, bottiglie e fili di nailon. La mostra-laboratorio “Il giocoscopio” è aperta alle scuole tutti i giorni, su prenotazione. Per le famiglie e per quanti vorranno giocare, le giornate d’apertura sono il mercoledì (dalle ore 16.00 alle 19.00) e il sabato (dalle ore 10.00 alle 17.30). Domenica solo per gruppi, su prenotazione. Ingresso 5 euro, sconti per le famiglie.
| IL GIOCO INVENTATO DA ME - CONCORSO |
Una scatola di scarpe, una bottiglia di plastica, delle cannucce, un vasetto dello yogurt, un sacchetto di plastica e tanta fantasia. Non serve altro per partecipare al concorso Il gioco inventato da me, ideato dalla Fondazione Gualandi in occasione della mostra-laboratorio “Il giocoscopio” in corso a Bologna negli spazi dell’ex cinema Splendor (via Nosadella 51/b).
"Lanciamo la sfida di inventare e costruire un gioco nuovo – dice Adele Messieri della Fondazione Gualandi – utilizzando quei cinque materiali presenti in tutte le case”.
Il gioco va portato in via Nosadella entro sabato 22 ottobre, indicandone titolo e spiegazione. Il più divertente sarà premiato, mercoledì 26 ottobre alle ore 18.00, nella giornata di chiusura della mostra. In palio una giornata a Ravenna (pranzo e biglietto del treno per due persone), con ingresso al Museo del giocattolo presso il centro “La lucertola”, la partecipazione a un laboratorio didattico, un gioco artigianale costruito dal mastro giocattolaio Roberto Papetti e una copia del suo libro “Tintinnabula”.
| Informazioni | Fondazione Gualandi tel. 051 6446656 sms 345 6994489 e-mail iniziative@fondazionegualandi.it |
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| fonte | Fondazione Gualandi |
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| creato | venerdì 30 settembre 2011 |
| modificato | mercoledì 19 ottobre 2011 |

