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Perchè mi bocci? La sfida dell'apprendimento personalizzato

Il seminario internazionale, organizzato dall’Associazione docenti italiani (Adi), si svolgerà a Bologna il 26 e 27 febbraio 2010. Obiettivo: indagare i cambiamenti nei modi di apprendere delle nuove generazioni e capire cosa la scuola dovrebbe fare per non essere travolta da trasformazioni sociali sempre più rapide

E’ E.T. la mascotte di Perchè mi bocci? – il seminario internazionale dedicato al tema dell’apprendimento personalizzato che si terrà a Bologna il 26 e 27 febbraio prossimi – un extraterrestre, cioè, che non capisce il senso della scuola e chiede stralunato all’insegnante: Perché mi bocci?

Quanti E.T. abbiamo nelle nostre scuole?
Ci siamo mai chiesti seriamente quanti E.T. abbiamo nelle nostre scuole? Studenti che si sentono alieni in classe, insofferenti ai ritmi delle lezioni, alle prescrizioni degli insegnanti, studenti che non sopportano i riti e le regole di questa istituzione che ancora chiamiamo scuola?
Quando le statistiche a livello mondiale ci mettono di fronte al crescente numero di insuccessi, all'aumento costante dell'assenteismo e della violenza nelle scuole, non è il caso di fermarci a pensare che forse gli E.T. non sono loro, ma che aliena in questo panorama è oggi la scuola?

Il senso del seminario
Questo seminario, che ha come sottotitolo La sfida dell'apprendimento personalizzato, esprime la volontà dell'Adi e della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo di continuare a indagare come cambiano i modi di apprendere delle nuove generazioni, di quelli che ormai comunemente chiamiamo i nativi digitali, ed è insieme il tentativo di contribuire a delineare che cosa la scuola dovrebbe fare per non essere travolta da trasformazioni che, suo malgrado, procedono a velocità esponenziale.

La sfida dell'apprendimento personalizzato
La scuola ha davanti a sé due grandi sfide:

  • perseguire insieme equità ed eccellenza
  • tenere assieme la generalizzazione dell'istruzione (la scuola per tutti) con la personalizzazione dell'insegnamento (soluzioni educative capaci di rispondere alle diverse esigenze personali)

Sono sfide difficili, fra loro strettamente intrecciate, ma non impossibili da vincere. L'apprendimento personalizzato rappresenta uno degli snodi più significativi nel panorama che si è delineato dopo il fallimento della scuola di massa, incapace per definizione di rispondere alle esigenze, agli interessi, alle attitudini dei singoli.
Un obiettivo, inutile dirlo, che richiede profonde mutazioni nel DNA del nostro sistema scolastico. Il seminario ha l'ambizione di individuare i passaggi attraverso i quali porre qualche tassello iniziale per intraprendere e vincere la sfida.

Le tre sessioni
Il seminario è organizzato in tre sessioni che si sviluppano nell'ultimo fine settimana di febbraio, l'intero venerdì e il sabato mattina.

Prima sessione: venerdì 26 febbraio – mattina
Dalla scuola uniforme all'apprendimento personalizzato
Coordinata da Norberto Bottani, la prima sessione inizia con la relazione del francese Jean-Claude Ruano-Borbalan che analizza l'eclissi, in tutto il mondo, dell'insegnamento indifferenziato ed uniforme.
Roberto Cubelli affronta quindi il tema dal punto di vista delle scienze cognitive, fornendoci motivazioni a sostegno di un apprendimento personalizzato e differenziato.
Lo spagnolo Ferran Ferrer esamina infine la questione dal punto di vista degli insegnanti: la formazione, l'organizzazione e le competenze che vanno messe in campo per poter affrontare la sfida.

Seconda sessione: venerdì 26 febbraio – pomeriggio
Esperienze europee di differenziazione dell'insegnamento

La seconda sessione, coordinata da Giorgio Chiosso, intende presentare esperienze concrete di differenziazione dell'insegnamento attuate in altri Paesi europei per dare corso a forme di apprendimento personalizzato.
Trish Franey riferirà di esperienze inglesi, Heikki Kotilainen di ciò che si fa in Finlandia e Emanuele Berger e Mario Donati di un modello sperimentale svizzero

Terza sessione: sabato 27 febbraio – mattino
Personalizzazione: la via della qualità ed equità educativa

L'ultima sessione, coordinata da Annamaria Poggi, affronta un nodo centrale: la personalizzazione come via per coniugare insieme qualità ed equità educativa.
Il tema sarà sviluppato da un guru della personalizzazione, l'inglese David Hopkins e successivamente rapportato alla situazione italiana nella tavola rotonda coordinata da Carlo Marzuoli, Decentralizzazione e autonomia scolastica: condizioni necessarie per garantire a tutti le competenze essenziali e valorizzare le eccellenze, a cui parteciperanno Annamaria Poggi, Giovanni Biondi , Alberto Felice De Toni e Norberto Bottani.

A chi è rivolto il seminario

  • Scuola: Dirigenti scolastici, insegnanti, figure di staff, rappresentanti degli organi collegiali
  • Centri di Formazione Professionale: direttori, formatori e loro associazioni
  • Università: docenti e studenti
  • MIUR: rappresentanti dell'amministrazione centrale e periferica (USR, USP, ANSAS nazionale e agenzie regionali)
  • Regioni, Comuni e Province: rappresentanti degli assessorati all'istruzione, formazione e lavoro
  • Associazioni professionali di docenti e dirigenti scolastici
  • Organizzazioni sindacali della scuola e formazione professionale

L'iscrizione al seminario
La partecipazione al seminario è gratuita.
Verranno accettate iscrizioni fino alla capienza massima della sala (400 persone)
E' necessario iscriversi al seminario compilando il modulo d'iscrizione allegato o il modulo d’iscrizione on-line

Proprietà dell'articolo
autoreAdi - Associazione docenti italiani
creatomercoledì 27 gennaio 2010
modificatogiovedì 25 marzo 2010