Vai all'homepage Vai alla pagina contatti Vai alla pagina della mappa del sito Vai alla pagina del motore di ricerca interna al sito Vai alla pagina della guida e dichiarazione di accessibilità Vai all'inizio della pagina

Vai all'inizio della pagina

Storia e Memoria

Tre scuole dell’Accordo di Rete Storia e Memoria restituiscono alla memoria civile la figura e l’operato di due Giusti delle Nazioni: Alfonso Canova e Pellegrino Riccardi. Il 24 e 27 gennaio 2012 a Sasso Marconi (BO) e Fornovo (PR)

Il 24 gennaio a Sasso Marconi (Bologna) e il 27 gennaio a Fornovo (Parma) tre scuole dell’Accordo di Rete “Storia e Memoria” restituiscono alla memoria civile la figura e l’operato di due Giusti delle Nazioni: Alfonso Canova e Pellegrino Riccardi.

Riconosciuti Giusti tra le Nazioni da Yad Vashem nel 1968 e nel 1988, la loro memoria era rimasta viva quasi esclusivamente nell’ambito familiare. La ricerca operata da alcune classi di studenti del Liceo Scientifico “E.Fermi” di Bologna, dell’Istituto Professionale per l’agricoltura e l’ambiente“B. Ferrarini” di Sasso Marconi (sede distaccata dell’Istituto Agrario “A.Serpieri” di Bologna) e dell’I.I.S. “C.E.Gadda” di Fornovo ha consentito una loro riscoperta e ha richiamato l’attenzione della comunità civile sulle storie di cui sono stati protagonisti.

Prima a Fornovo e poi a Sasso Marconi, si è giunti alla creazione di luoghi dedicati alla loro memoria: la biblioteca dell’I.I.S. “C.E.Gadda” nel 2009 e ora una via a Langhirano e la piazza della Stazione Ferroviaria di Fornovo per Riccardi, la piantumazione di un albero del giardino dell’Istituto Agrario per l’agricoltura e l’ambiente “B. Ferrarini” per Canova e Anna De Bernardo che lo aiutò nella sua impresa. Anche la Provincia di Modena ha ricordato i suoi Giusti, affidando a otto scuole il compito di custodirne la memoria.

Le azioni di salvataggio, grazie alle ricerche di queste scuole, si sono rivelate nella loro realtà. Esse non sono state azioni d’individui isolati, ma esito di una rete di solidarietà spontanea, espressione di una socialità autentica. Le storie dei Giusti sono state così restituite alla storia delle comunità a cui appartengono e di cui sono un elemento essenziale di comprensione.

I giovani non debbono essere solo i destinatari privilegiati della memoria del bene, ma i suoi principali protagonisti, perché questo è l’unico modo per garantirne la continuità.

Il programma delle singole iniziative su www.storiamemoria.it

Proprietà dell'articolo
fonteRete Storia e Memoria
creatovenerdì 20 gennaio 2012
modificatovenerdì 20 gennaio 2012