dimensione del testo
ti è stata utile questa pagina?
Pirati
per mare … per bytes …
Provate a digitare la parola “hackers” nella casella di testo per le ricerche con Virgilio: vi vengono immediatamente fornite decine e decine di segnalazioni relative a manuali per fare l’hacker, con tanto di software ed accessori vari da scaricarsi direttamente dalla rete a casa vostra: tutto un kit da pirata informatico, pronto per l’uso.
Paolo Mastrolilli ha dedicato a quest’argomento un libro piuttosto interessante, tra il saggio, il romanzo e la cronaca: Hackers. I ribelli digitali. (ed. Laterza 2001). Vi si narrano le avventurose esistenze di El Zorro e di Emmanuel Goldstein (il riferimento è squisitamente letterario: il nome è infatti quello del nemico del Grande Fratello orwelliano in “1984”), ovviamente nicknames di due celebri hackers, e dei loro amici, tutti abilissimi programmatori che, dopo l’inizio romantico ed un po’ maudit che circonda di un alone trasgressivo la figura del pirata digitale, hanno trovato in seguito ben remunerati impieghi, per lo più in qualità di esperti dei sistemi di sicurezza: quando si dice la legge del contrapasso!!
Di qua dallo schermo, i pirati elettronici con le loro spericolate incursioni digitali, dentro lo schermo, nella morsa delle macchine immateriali, come dice Gregory J.E. Rawlins in Schiavi del computer? (ed. Laterza 1999), entità incorporee perse nel cyberspazio, dove spesso il corpo inteso nella sua fisicità è diventato quasi un fastidioso optional: E’ tempo di domandarsi se un corpo bipede, dotato di visione binoculare e con un cervello di 1400cc, costituisce una forma biologica adeguata, si chiede per l’appunto Stelarc in Critica della ragione informatica di Tomàs Maldonado (ed. Feltrinelli 1998).
Codice è la parola chiave che ci traghetta sul versante marinaresco della pirateria: questa parola ha infatti molteplici significati: in senso bibliografico indica il libro manoscritto, in senso spionistico è il messaggio cifrato da decrittare, e naturalmente ci sono gli ormai famosi codici sorgente, che in questi giorni Microsoft ha deciso di rendere pubblici. Ma non solo: c’è anche un codice della strada, un codice civile, un codice di diritto marittimo, eccetera: insomma, un codice inteso come corpus di leggi inerenti un determinato settore del diritto.
Il meno noto di tutti è però il Codice della filibusta (in: Avventure e viaggi di mare. Giornali di bordo, relazioni, memorie a cura di Mario Spagnol e Giampaolo Dossena; (ed. Salani 1995)) redatto da Alexandre-Olivier Exmelin, figlio del farmacista di Honfleur, che nella seconda metà del Seicento, ad un passo dalla laurea in medicina, si vide proibito l’esercizio della professione in quanto protestante, e decise quindi di andare per mare a cercar fortuna, diventando chirurgo dei pirati e pirata a sua volta. Come tale scrisse una storia dei suoi viaggi e dei suoi amici filibustieri, nella quale compare fra l’altro una sorta di regolamento per l’equipaggio ed il comandante, che dettava norme precise in materia di divisione del bottino ricavato dalle scorrerie e di risarcimenti per danni fisici subiti nel corso delle medesime:
1. Nel caso che il bastimento appartenga a tutto l’equipaggio, viene stipulato che daranno al capitano il primo bastimento preso, e la sua parte di bottino come agli altri: ma se il bastimento è del capitano, si specifica che egli avrà il primo che sarà preso, con doppia parte di bottino […];
2. Il chirurgo ha duecento scudi per la sua cassa di medicamenti, sia che venga fatta preda o no e inoltre, quando la preda venga fatta, la sua parte come gli altri. In cambio del denaro, possono essergli dati due schiavi; […]
5. Per la perdita di un occhio, cento scudi o uno schiavo;
6. Per la perdita di due occhi, seicento scudi o sei schiavi;
7. Per la perdita della mano destra o del braccio destro, duecento scudi o due schiavi;
8. Per la perdita di tutt’e due, seicento scudi o sei schiavi;
9. Per la perdita di un dito, o di un orecchio, cento scudi o uno schiavo […]
E voi, che tipo di pirata siete?
| autore | Maria Elena Roffi |
|---|---|
| creato | martedì 11 febbraio 2003 |
| modificato | venerdì 14 febbraio 2003 |
