DiariOnline

ScuolaER sperimenta i blog

Parte con il primo dicembre e si protrarrà sino al 15 marzo 2004 il progetto DiariOnLine. Nato quasi per caso su ispirazione del Di.Co. italiano, è un progetto unico nel suo genere perché unisce al tema, la città, l’impostazione interattiva caratteristica dei blog, appunti di navigazione o diari online.

 

Quattro i soggetti coinvolti in quest’iniziativa: la Sezione didattica della Biblioteca Passerini Landi di Piacenza, il sito Regionale ScuolaER, i docenti, i/le ragazzi/e delle scuole.

 

  1. Dai laboratori di scrittura e di lettura, attivi presso la biblioteca da sei anni, è emerso un dato significativo: nella pratica di scrittura individuale i risultati più originali e importanti vengono spesso conseguiti da ragazzi/con un rendimento scolastico piuttosto basso. L’obiettivo, oltre a quello ovvio di incrementare la lettura, è far acquisire agli/alle studenti/studentesse non solo un certo grado di disinvoltura nella scrittura sul web, ma anche far nascere il bisogno e la curiosità per questo mezzo espressivo.

  2. Lo staff di ScuolaER ha creato una piattaforma apposita per le scuole che vogliono sperimentare l'uso dei blog nella didattica.

  3. I docenti interessati a sperimentare appartengono sia a scuole secondarie inferiori sia superiori. Di conseguenza è diventato necessario operare distinzioni importanti nell’utilizzo dello strumento web, tenendo conto dell’età degli/lle studenti/studentesse nonché della prospettiva di una valutazione finale.

  4. Gli/le studenti/studentesse coinvolti nel progetto hanno un’età diversa. Si è quindi reso necessario tenere distinti i due tipi di blog.  
    Si è ipotizzato, infatti, l’uso di un blog di classe per le scuole medie inferiori, dove depositare testi a cadenza fissa bisettimanale in modo che lo spazio dedicato al blog sul sito venga costantemente aggiornato, permettendo anche ricadute sul piano valutativo.   
    Per le scuole superiori si tratta invece di porre le basi per creare in prospettiva un punto d’incontro all’interno del quale esprimere, senza vincoli tematici e senza le strettoie del voto, contenuti individuali non soggetti a censure né a limiti di tempo.

 

 

È importante sottolineare come l’intera esperienza si svolge tramite un sistema di password. Occorre però ricordare che, se una forma di controllo è auspicabile per la fascia d’età 11-13, per quella successiva (14-18) la prospettiva muta radicalmente.

Qualora la positività dell’esperienza induca a prolungarne la presenza sul sito, si offrirà ai ragazzi un uso libero e individuale del blog.

 

Per incentivare la frequenza al blog la scuola potrebbe proporre un premio finale in libri che andranno a chi si è maggiormente distinto per assiduità e qualità dei testi, lasciando in secondo piano la questione strettamente valutativa più direttamente legata al voto.

 

Lo scopo del blog, infatti, deve essere quello di permettere una gamma più libera e, perché no, creativa, di comunicazione individuale, attraverso lo sviluppo di una maggior familiarità con la scrittura online.

 

Ma cos’è un blog?

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fonteRedazione ScuolaER
creatogiovedì 21 agosto 2008
modificatogiovedì 21 agosto 2008