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Col fiato sospeso: il racconto giallo 5

Insinuare prima il sospetto, poi la paura nel lettore destabilizzandone le certezze attraverso un coinvolgimento sempre più serrato nella trama: questo lo scopo principale sia del racconto giallo propriamente detto che di quello fantastico, con le loro diramazioni verso il thriller, l’azione, l’intreccio giudiziario con l’ambientazione processuale da un lato, e dell’horror, quotidiano o soprannaturale, dall’altro. Per citare un maestro di entrambi i filoni, Edgar Allan Poe, ricordiamo che fu proprio lui a dare inizio alla novella poliziesca basata sullo schema classico: viene commesso un delitto, conseguentemente si svolgono indagini per individuarne il responsabile: e così accanto alla celebre quadrilogia del fantastico declinata al femminile: Berenice, Morella, Lady Ligeia, Eleonora, lo scrittore statunitense pubblica storie allucinate ed orrorose ma talvolta anche grottesche come Re Peste, ad esempio, inventa atmosfere intrise di inquietudini rarefatte e sottili, ma scrive anche i primi Racconti di enigmi della storia letteraria: Gli assassinii della Rue Morgue, Il mistero di Marie Roget, Una storia delle “Ragged Mountains”, Lo scarabeo d’oro, La lettera rubata. (in: Il meglio dei racconti di Edgar Allan Poe; ed. Mondadori 1990).

La sua è una tecnica che verrà in seguito ampiamente utilizzata dagli autori del genere, che sfrutta principalmente il criterio de l’accumulo di eventi apparentemente insignificanti i quali, attraverso un climax di tensione, conducono al coinvolgimento totale del lettore nella vicenda narrata, portandolo ad identificarsi con il protagonista, che narra in prima persona, o con lo scrittore, che tiene le fila di tutto.  Poiché il piano dei fatti reali si mescola con quello dei fatti irreali, ne deriva che la consequenzialità logica degli eventi narrati risulta così schiacciante da diventare ossessiva. [dall’Introduzione all’ed. cit., di Federico Roncoroni].
 
Uno dei temi che meglio si presta a far lievitare trame angoscianti è senz’altro quello del doppio, che non a caso s’incontra di frequente nei racconti fantastici: uno scrittore che se n’è in larga misura servito è Guy de Maupassant: “Si direbbe che un altro essere racchiuso in me voglia continuamente sfuggire, agire mio malgrado; e si agita, si rode, mi sfinisce. Chi è?  Non lo so, ma nel mio povero corpo siamo in due ed è lui, l’altro, che spesso è il più forte, come stasera.”  (Un pazzo? in: Racconti dell’incubo; ed. Einaudi 1993). E chi meglio dei gemelli può rappresentare fisicamente questo tema? Crimini gemelli di Meg O’Brien (ed. Harlequin Mondadori 2003) ha per protagoniste Rachel e Angela, due gemelle adottate che, come tutti i gemelli, si scambiano le identità per confondere i genitori, fino ad un finale criminoso in cui si realizza, durante le feste in prossimità del Natale, un delitto che spezza per sempre il legame di identità/alterità  fra le due sorelle, già fortemente incrinato da un lungo periodo di separazione successivo all’adozione, determinato dal tentativo di una gemella, ancora bambina, di accoltellare l’altra proprio durante le festività natalizie.
 
Le problematiche familiari, che costituiscono un elemento essenziale nel romanzo di Meg O’Brien, sono protagoniste anche de La casa assassinata di Pierre Magnan (ed. Meridiano Zero 2001): uno straordinario giallo francese, o meglio provenzale, ambientato proprio in quella Provenza dove è nato e vive l’autore; ed infatti la vera protagonista del romanzo è la Burliére, antica abitazione sprofondata nel cuore del Luberòn, teatro di tragici avvenimenti inspiegati ed inspiegabili a distanza di decenni: la strage di un’intera famiglia trucidata apparentemente senza alcun motivo. Toccherà all’unico sopravvissuto, Séraphin, che all’epoca dei fatti aveva tre settimane, ricostruire il passato arrivando finalmente ad una spiegazione, non senza prima aver provveduto a distruggere a colpi di mazza l’intera casa, pietra dopo pietra.
Per approfondireCASE ABBANDONATE, DIMORE INQUIETANTI… E FAMIGLIE FELICI. O no?.
Qualcuna la trovate in questi racconti. Le collocazioni sono quelle dei testi che si trovano alla Biblioteca Comunale Passerini-Landi di Piacenza, dove possono essere presi in prestito anche tramite il servizio interbibliotecario di prestito: tel.0523-492409; info. 0523-492410
Sala a Scaffali Aperti 0523-492412;
Sezione Didattica 0523-492404;
http://www.biblioteche.piacenza.it

- Tutti i racconti 1897-1922/ H.P. Lovecraft
Oscar Mondadori 1989 – Collocazione: NA LOV HOW
- Il Racconti neri e fantastici dell’Ottocento italiano / a cura di R.Reim
Newton & Compton 2002 – Collocazione: N RAC
- Maigret e la famiglia felice/ Georges Simenon
Oscar Mondadori 1993 – Collocazione: NF SIM GEO
Proprietà dell'articolo
autoreMaria Elena Roffi
creatomartedì 10 maggio 2005
modificatomartedì 10 maggio 2005