E' fondamentale oggi riuscire a capire l’evoluzione ed i trend della scuola. L'elaborazione di indici ed indicatori ci aiuta a descrivere in modo dettagliato la situazione scolastica ma anche a vedere quali modifiche socio-culturali si stanno riscontrando sui banchi di scuola. I dati che emergono dalle analisi possono essere però anche un valido strumento sul piano politico in quanto possono aiutare nella pianificazione di nuovi obiettivi e standard didattici.
Per avere una comprensione approfondita ed articolata dell’universo scolastico è fondamentale capire i tanti fattori umani, sociali ed economici che compongono la scuola. Fenomeni che devono essere “fotografati” dalle istituzioni per capire e prevedere quale direzione sta prendendo la scuola e quali cambiamenti apportare nel sistema scolastico. La necessità di indagare la qualità scolastica nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi si è concentrata negli anni nella comprensione di molte delle tendenze emergenti o già cristallizzate.
Alla necessità di capire se il livello d'istruzione fosse adeguato agli standard internazionali si sono aggiunte analisi in grado di capire meglio certi fenomeni, più tipici del contesto italiano. Fra queste vi è, fra le altre, la necessità di capire il fenomeno della dispersione scolastica, molto alta nel nostro Paese rispetto al resto d'Europa, o una fotografia dell'integrazione scolastica di bambini extracomunitari. Un fenomeno, quest'ultimo, molto più recente nel nostro Paese rispetto al resto d’Europa.
Le indagini che vertono sul livello e sulla qualità dell’educazione sono realizzate anche in ambito internazionale da diversi organismi. L'Unesco ha indagato nel corso degli anni la situazione scolastica di diversi paesi proponendo un'analisi approfondita per anno e per zona sulla qualità dei sistemi scolastici e sul livello di partecipazione ed accesso ai servizi da parte degli studenti.
Anche l'OCSE si occupa periodicamente di effettuare indagini sullo stato di salute dei sistemi scolastici e, in particolare, sul livello di preparazione raggiunto dagli studenti in ogni parte del mondo. L'analisi dell'OCSE, realizzata nell'ambito del progetto PISA (Programme for International Student Assessment), fornisce annualmente una fotografia molto dettagliata che evidenzia le competenze di base raggiunte in tre ambiti: Letteratura, Matematica e Scienze.
In Italia, oltre all'indagine dell’OCSE, sono importanti anche le rilevazioni, di carattere generale, effettuate dall’ISTAT e dall'istituto INVALSI che monitora regolarmente il sistema scolastico italiano. Quest'ultima gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) e svolge attività di verifica e consulenza sulle abilità degli studenti, sulle cause dell’insuccesso e della dispersione scolastica e valutazioni sul sistema scolastico più in generale.
Anche gli enti locali stanno cercando di predisporre strumenti adeguati per poter analizzare in modo approfondito la popolazione scolastica. Per questo motivo in Emilia-Romagna è stata creata l' Anagrafe Regionale degli Studenti, un sistema informativo integrato di banche dati anagrafiche che consente alla rete dei soggetti istituzionali di accedere online ad informazioni e servizi per monitorare i percorsi scolastici degli studenti. Un monitoraggio, quello del percorso degli studi, che è fondamentale per prevenire fenomeni di dispersione o abbandono scolastico. Inoltre, con questo database, si possono elaborare indicatori condivisi sui principali fenomeni della scolarità su base regionale.
L'elaborazione di indici ed indicatori scolastici non riguarderà nel prossimo futuro solo la popolazione studentesca ma anche insegnanti e scuole. Il Ministero dell'Istruzione sta pensando infatti di attivare, in fase sperimentale, un progetto di valutazione degli insegnanti in alcune scuole pilota. Un modo per creare indicatori stabili e poter così valutare l'offerta formativa.
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COME LA STATISTICA FOTOGRAFA LA SCUOLA ITALIANA
In Italia è difficile fornire un quadro della scuola unico e obiettivo. La situazione è infatti estremamente diversificata e i dati mostrano contesti molto diversi. A fianco di regioni virtuose convivono zone con politiche scolastiche ancora deficitarie. Il gap si sta tuttavia accorciando grazie ad una maggiore sensibilizzazione e all’adesione a progetti internazionali.
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INDICI ED INDICATORI SCOLASTICI IN UNA VISIONE INTERNAZIONALE
La valutazione del sistema scolastco italiano non può prescindere da un confronto con le classifiche internazionali. La più famosa e più approfondita di queste graduatorie è quella stilata dall'OCSE nella sua indagine triennale, ma non mancano altri studi e rilevazioni interessanti.
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ALCUNI NUMERI SUL SISTEMA SCOLASTICO EMILIANO-ROMAGNOLO
Le rilevazioni sulla scuola emiliano-romagnola hanno messo in evidenza dati molto confortanti, frutto di politiche attente e di investimenti oculati nel settore dell'istruzione. Gli indicatori danno l'Emilia-Romagna come una delle regioni al top nelle classifiche nazionali e la indicano come uno dei modelli da esportare anche in altre zone d'Italia.
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