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Innovazione didattica e nuove tecnologie
L'introduzione nelle classi italiane di lavagne interattive multimediali (LIM), connessioni a banda larga e supporti multimediali sta trasformando la didattica ed il modo di studiare. L'apprendimento diventa interattivo grazie a tecnologie sempre più avanzate
Le nuove tecnologie incontrano la didattica
Digitalizzazione, interattività, multimedialità. La scuola, così come tanti altri settori statali, si sta gradualmente digitalizzando. Si iniziano a mettere da parte le lavagne tradizionali ed i gessetti per nuove strumentazioni tecnologiche che facilitano la didattica, rendendola più dinamica e coinvolgente. Le nuove tecnologie stanno modificando la didattica in classe, il modo di insegnare dei docenti così come il lavoro a casa degli alunni.
La didattica ha avuto un influsso positivo dall'introduzione nelle scuole di pc e connessioni ad internet. Una fase di forte spinta per l'innovazione scolastica che ha avuto un'ulteriore accelerazione con l'avvio delle connessioni wireless e la diffusione di notebook a prezzi ragionevoli anche per gli studenti. A questo si sono aggiunti progetti territoriali come Un pc per ogni studente, in Piemonte, o l'iniziativa JumpPC di Olidata che ha permesso di diffondere l'utilizzo del portatile fin dalla scuola primaria.
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Lavagne interattive multimediali (LIM) e tecnoclassi
Rendere il pc, un tempo fisso in aula, un dispositivo portatile per ogni alunno è oggi fondamentale. In questo modo si gettano infatti le basi per lo sviluppo di tecnoclassi: aule con dotazioni informatiche diffuse per docenti ed alunni, che permettono la condivisione di file, programmi d'apprendimento e learning objects.
Le dotazioni che stanno entrando nelle aule delle scuole italiane comprendono:
- LIM (lavagne interattive multimediali)
- schermi e cornici interattive
- ebook reader
- tavoli interattivi per i più piccoli
- pulsantiere interattive per una rapida verifica dell'apprendimento in classe.
Fra questi strumenti il più diffuso e popolare del momento è la LIM, che è in fase di distribuzione nelle scuole medie e superiori. Molti istituti possono già contare su uno o più esemplari di LIM che permettono di insegnare in modo multimediale ed interattivo sia discipline tecnico-scientifiche che materie umanistiche.
Nella maggior parte delle scuole (79%) ne è presente una sola, nel 21% ne sono presenti da una a cinque, in nessuna più di cinque. Una Information and Communication Technology (Ict) funzionale alle esigenze di apprendimento ed inclusivo, perchè facilita l'inserimento e la partecipazione in aula anche di alunni portatori d'handicap. Parere favorevole al riguardo arriva anche dalla fondazione no-profit Asphi che sta utilizzando la lavagna interattiva insieme a software specifici che stimolano la multisensorialità dei ragazzi disabili. Le LIM, che hanno un costo che si aggira fra i 1.500 ed i 2.000 euro l'una, sono il primo tassello delle aule del futuro insieme ai pc portatili. Questo tipo di lavagne posssono essere di tre tipi:
- attive, quando le penne utilizzate sulla lavagna contengono un transponder alimentato da pila che fornisce un segnale bidirezionale e veloce;
- passive, di solito più lente, hanno la penna che contiene una bobina che chiude il circuito elettrico a contatto con la lavagna elettrizzata;
- a infrarossi o ultrasuoni, hanno una superficie inerte sulla quale si propagano onde acustiche superficial, raggi infrarossi o laser. La propagazione avviene tramite un emettitore posto su un lato della lavagna interattiva ed un ricevitore dall'altro lato.
Le case produttrici che si stanno spartendo il mercato delle LIM in Italia e nel resto del mondo sono:
- la canadese Smart Technologies, con una quota del 52,5% a livello mondiale, già utilizzata in circa 6.000 scuole italiane
- la statunitense GTCO Calcomp, che ha consegnato circa 600 LIM a 200 direzioni didattiche italiane
- la britannica Promethean
Saranno questi gli attori che si contenderanno il mercato italiano delle LIM nei prossimi anni il quale, secondo alcune previsioni, dovrebbe attestarsi a quota 20.000 unità per giugno 2010 ed a 40.000 per il 2012 quando il piano di distribuzione delle LIM (Scuola-Digitale), voluto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), sarà esteso dalle scuole secondarie di primo grado alla scuola primaria e alle scuole secondarie di secondo grado.
Indagini di mercato: le risposte dei docenti
Le installazioni di lavagne stanno andando di pari passo con la richiesta, avanzata dagli insegnanti, di formazione specifica sulla LIM: sono 40.000 i docenti che hanno fatto richiesta per partecipare al piano di formazione sulla LIM del MIUR. A questo si aggiungono le indagini di mercato, come quella della Smart Technologies, che hanno evidenziato come la richiesta di tecnologia in classe da parte degli insegnanti sia sempre più alta.
Alla domanda se la tecnologia sia un elemento indispensabile nella scuola di oggi, la quasi totalità degli insegnanti ha risposto affermativamente (101 su 103), con l’84% degli intervistati concorde nell’auspicare una maggiore presenza delle nuove tecnologie all’interno delle scuole. Il 73% degli insegnanti ritiene inoltre che vi sia ancora un divario tra l’utilizzo delle tecnologie nella vita privata e nella scuola, tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti. La netta maggioranza degli intervistati giudica la tecnologia in generale molto importante innanzitutto per migliorare la comprensione degli studenti ed i risultati e per agevolare l’interazione insegnante-studente. In modo abbastanza sorprendente, oltre il 50% del campione ritiene che la tecnologia aiuti anche a migliorare l’immagine dell’istituto verso l’esterno, nei confronti dei genitori e in rapporto ad altre scuole. Una percentuale di risposte superiore al 50% ha infine indicato la tecnologia come molto importante a supporto della preparazione delle lezioni.
Agli insegnanti è stata poi rivolta una domanda specifica sulla percezione dell’importanza delle lavagne interattive relativamente all’apprendimento. E qui compaiono alcune differenze tra la scuola primaria e la secondaria. Nella primaria, per 3 categorie (Aumentano la partecipazione attiva e l’attenzione, Aumentano la motivazione ad apprendere, Supportano diversi stili di apprendimento e i bisogni specifici di ogni alunno) su 4 (Aiutano nelle interrogazioni), la maggioranza degli insegnanti ha giudicato l’impiego delle lavagne interattive molto importante. Per le scuole secondarie, la risposta più ricorrente è stata molto importante per tutte e 4 le categorie.
Praticamente trascurabili invece le differenze tra scuole primarie e secondarie quando si passa ad indagare quali siano i benefici diretti della LIM per gli insegnanti. La netta maggioranza degli insegnanti dunque ha riscontrato importanti benefici nello svolgimento del proprio lavoro dall’impiego delle lavagne interattive.
Alla richiesta di indicare le priorità relativamente ai futuri investimenti tecnologici, la maggioranza ha indicato il computer sia nella scuola primaria sia nella secondaria (53% e 67% rispettivamente). Tra le altre tecnologie prese in considerazione, la più desiderata dagli insegnati risulta essere la lavagna interattiva (più nella scuola primaria, 33%, che nella secondaria, 29%), seguita dal videoproiettore (27% nella primaria e 19% nella secondaria) e dal collegamento a Internet (3% nella primaria e 11% nella secondaria).
Come punto di riferimento e confronto per le esperienze di innovazione didattica in Italia è stato istituito dall'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ex Indire) il progetto Cl@ssi 2.0. L'iniziativa vuole promuovere l’attuazione di quei modelli di innovazione che possono generare buone pratiche d’utilizzo delle tecnologie. Per le scuole medie aderenti al progetto è stato pensato un ambiente di formazione continua per permettere ai docenti di aggiornarsi con gli strumenti dell'e-learning sulle tendenze di didattica tecnologica. Grazie al progetto i docenti possono confrontarsi con le esperienze tecnologiche di altri istituti e vedere come la pratica didattica quotidiana può essere migliorata da determinati software/hardware e dall'utillizzo della rete. La sperimentazione di Cl@ssi 2.0 serve a migliorare l'utilizzo delle LIM in aula, integrandone le funzionalità con quelle dei libri di testo elettronici, sempre più diffusi.
La didattica asincrona
Se le LIM ed i vari supporti che le integrano hanno permesso di rendere più interattiva la didattica in classe è altrettanto vero che la pervasività del web ha trasformato le forme di didattica asincrona.
Gli studenti a casa possono interagire con documenti e file salvati su pc o ebook reader, ma anche condividere file e creare progetti per un apprendimento collaborativo. Fra gli strumenti più utilizzati c'è la suite di Google Docs. Con questo strumento, e attraverso le diverse applicazioni collaborative (Google Apps Education), si possono condividere e modificare on line informazioni e progetti.
La didattica in modalità asincrona può sfruttare oggi anche le tecnologie di mobile learning. Il cellulare, ed in particolare gli smart phone che si connettono ad internet in wireless, permettono di creare contenuti audio-video per le lezioni, registrazioni, e di condividere documenti su dispositivi portatili. Inoltre, le applicazioni (APP) di tipo didattico sono sempre più numerose su ogni tipo di smart phone.
| creato | lunedì 1 marzo 2010 |
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| modificato | mercoledì 5 maggio 2010 |


Esperienze di didattica digitale all'estero