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Dalla copertina del libroJack Frusciante è uscito dal gruppo
Jack Frusciante e il suo gruppo: adolescenti in letteratura 1
Jack Frusciante, membro dei Red Hot Chili Peppers, ad un certo punto si è allontanato dalla band per poi farvi ritorno: il che deve aver fornito ad Enrico Brizzi lo spunto per questo romanzo che sottotitola Una maestosa storia d’amore e di “rock parrocchiale” (Jack Frusciante è uscito dal gruppo; ed. Baldini & Castoldi 1995): a rileggerlo ora, il linguaggio dei protagonisti appare già sensibilmente datato, più verso gli anni Ottanta che verso i Novanta; infatti chi direbbe oggi cose come questa: “Quella pseudoprimaverile domenica pomeriggio il vecchio Alex [ha 17 anni, n.d.r.] aveva arrampicato le scale di casa con in testa il presagio, meglio, con in testa la telefoto-presagio, della sua famiglia barricata in tinello a guardare le pattonate americane via grundig.”
Anche senza voler rilevare la trasitivizzazione del verbo “arrampicare” che dovrebbe enfatizzare un presupposto gergo giovanile, si nota subito la presenza di vocaboli e sintagmi ormai tramontati (come lo sarebbero sostantivi quali “ganzo” o espressioni come “che forza”) quali le “pattonate via grundig”, ad esempio oppure, più avanti “al nostro stava sulla punta da morire”, a significare l’antipatia verso la persona citata e cioè Federico Laterza, “una belva in gore-tex”.
Ancora più curioso e desueto è l’uso del francese e del tedesco per designare, rispettivamente, il fratellino del “vecchio” Alex (chiamato per l’appunto frère de lait) e la madre, indicata con il teutonico appellativo di mutter. Compare invece quella consonante senza la quale ora non esisterebbero gli SMS, vale a dire la “k”, qui in versione estesa: viene usata cioè come rafforzativo all’abituale imprecazione quotidiana di tutti, giovani e non: “Kazzo!”
Con Graffiti di Stefano Massaron (ed. adn kronos 1998) si passa al reparto videogiochi: infatti il montaggio della trama si struttura sulla base di livelli successivi, proprio come in un videogioco (sono gli anni in cui esplode Tomb Raider, da cui verrà poi tratto un film con Angelina Jolie nel ruolo di Lara Croft): espediente letterario in seguito non molto frequentato: forse si riesce a giocare meglio leggendo meno, e viceversa, o comunque gli scrittori hanno preso la decisione di tenere separati i due universi, che non sono poi così paralleli. La storia racconta di due ragazzi che girano dipingendo i muri (da cui il titolo): Crash e Zolster con la ELLE (senza la consonante questa parola evocherebbe una fastidiosissima infiammazione che procura bollicine brucianti: il Fuoco di Sant’Antonio) e fra i due s’instaura una specie di legame allievo-maestro per quanto riguarda l’arte di tracciare graffiti, che rientra nell’ambito della cultura hiphop come la musica rap.
Anche in Desperados di Pier Vittorio Tondelli la narrazione si articola seguendo lo schema di un videogioco che si chiama Galaxy: il racconto, brevissimo, si suddivide in tre parti: “Game”, “You’re ready” e “Game over” che riserva una drammatica sorpresa ai giocatori.
Al femminile sono invece le due storie raccontate da Luana De Vita in Mio padre è in chicco di grano (ed. Nutrimenti 2004) e Miral al-Tahawi in Blu melanzana (ed. Frassinelli 2004): il primo romanzo traccia le linee della difficile esistenza che la figlia di un padre psichiatrico deve condurre in rapporto alla malattia, crescendo in una situazione familiare sempre tesa e precaria per le crisi, anche violente, indotte dalla psicosi, dai ricoveri d’urgenza, dalle lunghe terapie farmacologiche. Nada è invece la protagonista del romanzo di al-Tahawi, ambientato nell’Egitto degli anni Sessanta: il nome le viene dal colore livido della sua pelle al momento della nascita, colore che non lascia presagire niente di buono: nonostante ciò invece riesce a sopravvivere ed a crescere, attorniata da una grande famiglia beduina dove le presenze femminili sono preponderanti, per approdare, dopo aver attraversato un’infanzia ed un’adolescenza segnate da conflitti e sofferenze, all’ambiziosa meta rappresentata dall’Università del Cairo.
| Per approfondire | IL PRIMO E’ STATO GIANBURRASCA: altri ragazzi, altri romanzi per approfondire il tema.Le collocazioni sono quelle dei testi che si trovano alla Biblioteca Comunale Passerini-Landi di Piacenza, dove possono essere presi in prestito anche tramite il servizio interbibliotecario di prestito: tel.0523-492409; info. 0523-492410; Sala a Scaffali Aperti 0523-492412; Sezione Didattica 0523-492404; http://www.biblioteche.piacenza.it -Il Giornalino di Gian Burrasca/ Vamba Einaudi 2004 - Collocazione: NARR VAM - Le avventure di Tom Sawyer / Mark Twain Einaudi 1981 - Collocazione: NA TWA MAR - Huckleberry Finn / Mark Twain Einaudi 1963 - Collocazione: 16L.02.18 |
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| autore | Maria Elena Roffi |
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| creato | lunedì 12 settembre 2005 |
| modificato | giovedì 22 settembre 2005 |
