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Dalle regioni
Esempi di iniziative di orientamento lanciate dagli enti pubblici in coordinamento con il sistema della formazione sul territorio arrivano da tutte le Regioni italiane.
I progetti regionali sull'orientamento sono stati proposti in Italia anche grazie alla regia dell'Ue che ha finanziato iniziative come il Progetto Interregionale “Sistema Informativo delle Opportunità Formative e Comunità Virtuale dell’Orientamento”. Una community virtuale sul web realizzata dalle Regioni Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che offre agli operatori impegnati nel campo dell’orientamento la possibilità di usufruire di servizi informativi e di partecipare a laboratori tematici. La community risponde all’esigenza di dare continuità al percorso di definizione delle nuove strategie delle regioni in materia di orientamento, avviato nel corso del 1° Forum Nazionale di Genova (novembre 2001) con la “Carta di Genova” (linee strategiche in materia di orientamento presentate dal Coordinamento delle Regioni per il Lavoro e la Formazione Professionale). Il progetto Interregionale intende, quindi, supportare ed accompagnare una serie di iniziative coordinate tra le regioni che vedono da un lato la creazione di una banca-dati nazionale sull’offerta formativa, quale contributo alla realizzazione del “Portale europeo della cultura e della formazione”, dall’altro lo sviluppo di una comunità virtuale nonché la costituzione di “laboratori” tra tutti coloro che nelle Regioni operano a diversi livelli nel campo dell’orientamento.
Particolarmente ricco e articolato il servizio offerto dalla Regione Emilia-Romagna. La Regione e gli Enti locali, per supportare le persone nella formulazione ed attuazione consapevole delle proprie scelte formative e professionali, sostengono interventi e servizi di orientamento svolti dai soggetti formativi, anche in collaborazione con le famiglie. La funzione di orientamento si esplica: nell’educazione alla scelta, che consiste in attività finalizzate a favorire la comprensione e l’espressione di interessi, attitudini e inclinazioni degli studenti, sia nei percorsi di istruzione che di formazione, a partire dalla scuola secondaria di primo grado (scuola media); nell’educazione alle opportunità professionali, che consiste in attività finalizzate alla conoscenza, anche diretta, del mondo del lavoro. La Regione e le Province sostengono le istituzioni scolastiche e gli organismi di formazione professionali accreditati per lo sviluppo delle funzioni di orientamento, anche attraverso interventi per la formazione dei docenti, l’utilizzo di esperti e la messa a disposizione di adeguati strumenti.
Form-azione è il portale della Regione Emilia-Romagna dedicato alla formazione e all'istruzione e contiene una sezione sull’orientamento in cui è possibile consultare e scaricare materiale sulle attività di Orientamento in regione: ci sono la rassegna normativa sull'orientamento, il Centro Risorse per l'orientamento, materiali sull’orientamento di genere, il progetto Riro "Rete istituzionale Regionale dell'Orientamento", la collana delle professioni e link utili.
In evidenza OrientER, la Banca dati delle opportunità per istruzione, formazione e lavoro in Emilia-Romagna, con schede dettagliate e aggiornate di tutte le opportunità formative finanziate dal FSE, degli enti accreditati e dei concorsi, e una navigazione guidata alle altre opportunità offerte dal territorio regionale. Apposite sezioni sono dedicate ai corsi scolastici superiori, alle università in Italia, all’offerta accademica regionale, ma anche ai centri e ai servizi per l’impiego.
In Lombardia da marzo 2007 è attiva sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia una specifica sezione destinata all’Orientamento. In tale sezione confluiscono le comunicazioni relative alle numerose iniziative destinate agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, e in particolare quelle inerenti le attività progettuali di orientamento attivo, realizzate in collaborazione e integrazione con Università, Centri di Ricerca, Istituti e Fondazioni. Obiettivo è fornire un servizio utile ai docenti e agli studenti delle scuole della Lombardia e di favorire la comunicazione efficace e tempestiva relativa alle iniziative di Orientamento in atto.
Sempre in Lombardia, Conoscersi per orientarsi è un percorso di orientamento che parte dall'analisi delle proprie caratteristiche psicologiche e cognitive per giungere gradualmente alla riflessione sul proprio percorso scolastico per prepararsi infine alla scelta consapevole del futuro percorso di studi. Anche la Provincia di Milano, come molti altri enti provinciali italiani, ha attivato sul proprio sito alcune sezioni dedicate all’orientamento. Una, maggiormente mirata alla scuola, è all’interno del portale Istruzione; l’altra consiste in una scheda informativa che sul sito dell’Urp illustra quali sono le attività di orientamento varate dall’ente.
Alle tante attività dedicate all'orientamento predisposte dall'Ufficio Scolastico Regionale con un'apposita sezione sul sito, ancora in Lombardia, si è affiancata nell'ultimo anno un'altra interessante esperienza del Politecnico di Milano. Il gioco di ruolo University Explorer l'ateneo ha deciso di orientare in modo divertente gli studenti alla scelta della facoltà. Pensato per i ragazzi delle scuole medie superiori e inferiori, ma anche per gli studenti gia iscritti al Politecnico, UEX è un gioco di ruolo aperto a tutti che, sotto forma di intrattenimento, fornisce l'accesso alle informazioni utili per conoscere l'Università: le facoltà, i corsi di laurea, i dipartimenti, i regolamenti, le sedi, l'articolazione territoriale. Il gioco nasce da una duplice idea: da un lato permette di far conoscere in modo divertente ed accattivante il Politecnico di Milano, dall'altro coinvolge i partecipanti nella logica stimolante di cooperazione e di squadra che caratterizza il metodo di studio dell'università, in un'ottica rivolta al mondo del lavoro.
La Regione Valle d’Aosta ha elaborato una serie di Strumenti per l'orientamento che sono poi stati messi a disposizione degli utenti sul sito web dell’ente. Gli strumenti descritti nelle schede sono frutto dell'attività di un gruppo di lavoro appositamente costituito, composto da professionisti del mondo della scuola e della formazione. Non un semplice strumento informativo, ma anche un invito al confronto con gli operatori e ragionare sulle modalità di utilizzazione e di elaborazione dei percorsi orientativi da proporre.
Sul portale della Valle d'Aosta ritroviamo un'area dedicata all'orientamento suddivisa in più sezioni: accanto alle risorse per lavoratori sono presenti spazi per le notizie che riguardano studenti, insegnanti e la formazione all'estero. In pdf è inoltre possibile scaricare delle simpatiche guide per studenti che si preparano alle superiori e all'università.
Altri esempi arrivano dalla Regione Friuli Venezia Giulia, con la propria Rete per l’orientamento e con la sezione Orientamento Fvg del sito regionale, creata per fare esplorare le possibilità di studio, formazione e lavoro nel Friuli Venezia Giulia, e dalla Provincia autonoma di Bolzano, che sul proprio sito, nella sezione dedicata al diritto allo studio, offre numerose informazioni sull’orientamento scolastico e professionale.
Un ottimo database per reperire informazioni su progetti e iniziative è Gold, la repository delle buone pratiche creata dall’ex istituto di ricerca educativa Indire. Da segnalare, ad esempio, il progetto veneto STUDENTI TUTOR, ideato per formare un gruppo di studenti preparati ad operare in fase di accoglienza, nei progetti di orientamento, in esperienze di programmazione e animazione studentesca e di volontariato.
In Veneto, la Regione mette a disposizione dei cittadini numerose risorse online. Si parte da La prima scelta, uno strumento a carattere orientativo rivolto ad alunni che frequentano la classe terza degli istituti secondari di primo grado e alle loro famiglie e agli insegnanti. Contiene tutte le opportunità di istruzione e formazione offerte dal territorio regionale. C’ poi Ulisse, banca dati dell’orientamento per aiutare ad effettuare delle scelte precise relativamente al futuro sia per quanto riguarda la continuazione degli studi, sia per l'ingresso nel mondo del lavoro. Altra banca dati è Cicerone, guida all'offerta formativa e di istruzione universitaria ed ai servizi delle Aziende regionali per il diritto allo studio (Esu). Non solo informazione, ma anche la possibilità di effettuare dei test d’accesso ai corsi di laurea, mediante questionari a scelta multipla. Univenetorienta è invece il portale web per l'autovalutazione universitaria, uno strumento interattivo utile allo studente della scuola media superiore per autovalutare le proprie conoscenze e abilità rispetto ad un corso di laurea prescelto. La formazione per gli apprendisti è su Apprendiveneto, e non manca il portale per la Formazione Individuale Continua.
Scendendo in Liguria non mancano le opportunità e le offerte per “orientarsi” al meglio. Accanto al sito Io Studio Liguria, dedicato a scuola e orientamento scolastico, è stato costituito un altro portale che si concentra sul lavoro e sull'orientamento professionale come Io Lavoro Liguria.
In Ligura è però possibile seguire anche eventi completamente dedicati all'orientamento. Il Salone Orientamenti 2008 che si tiene a novembre alla Fiera di Genova rientra fra gli appuntamenti nazionali più importanti per insegnanti, formatori e studenti.
La Toscana si è applicata molto in tema di formazione e orientamento. Prova ne è la presentazione, da parte della Camera di Commercio di Firenze, del portale www.formazione-firenze.it, un sito che si pone un obbiettivo ambizioso: diventare punto di coordinamento e informativo sui corsi progettati e realizzati nel nostro territorio da tutti i soggetti interessati al rapporto scuola-imprese.
L'iniziativa, presentata all'ultimo Job Fair, darà la possibilità ai giovani di Firenze e provincia di avere un quadro generale non solo dell'offerta di formazione rivolta ai soggetti più diversi, ma anche delle iniziative in tema di alternanza scuola-lavoro, di stage, di moduli professionalizzanti, di orientamento allo studio, al lavoro e alla creazione di impresa.
Nel Lazio spunti importanti arrivano dal sito dell'Agenzia regionale Lazio Lavoro. Nello spazio orientamento sono riportate guide, manuali, indirizzi dei centri di orientamento e informazioni su come compilare al meglio un curriculum.
Durante l'ultima edizione di Campus Orienta la Regione Lazio ha anche presentato un progetto di orientamento online messo a punto dal Dipartimento di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma. Mediante un collegamento a Siriorient@, ospitato su Sirio,, il portale dell'Assessorato regionale all'Istruzione strettamente al mondo dell’impresa, e' possibile effettuare un test e avere in circa 30 minuti la risposta certificata dagli orientatori. Per la tre giorni di Campus Orienta e' stato anche organizzato da Rai Educational un 'video box' nel quale, davanti alle telecamere, gli studenti hanno risposto a domande sulla scuola, sulle prospettive future e sul proprio progetto di vita.
In Puglia è stata invece varata una sperimentazione della formazione a distanza per l’orientamento con le iniziative Sulle vie dell'orientamento possibile. Scoprire on line cosa farò da grande e Laboratori per la rimotivazione. Obiettivo, fornire a tutti i ragazzi strumenti per l'autovalutazione delle risorse personali e per abbozzare il proprio progetto formativo – professionale, con la compilazione di una scheda finale di autorientamento utilizzata dai docenti per formulare un consiglio orientativo più rispondente alle aspettative e attitudini dei ragazzi. In Puglia è stato lanciato anche Omero, progetto di orientamento itinerante rivolto ai giovani, un'azione innovativa che sfrutta un “camper informativo” per favorire l'integrazione tra i sistemi Scuola, Formazione e Lavoro nel territorio brindisino.
In Abruzzo orientamento e Università vanno di pari passo. L'Università degli Studi di Teramo con il progetto “Orientamento in entrata”, ha creato un servizio dedicato agli studenti delle quarte e quinte classi delle Scuole superiore. Fornisce consulenza e informazioni sull'offerta didattica dell'Università di Teramo e indirizza gli studenti verso la scelta migliore del corso di studi.
Il servizio prevede diverse attività: giornate di orientamento, visite personalizzate, colloqui individuali e percorsi di avvicinamento alle materie scientifiche con il progetto "Il percorso tecnico-scientifico mediante sensata esperienza".
Sempre l’Abruzzo è stato il territorio in cui si è tenuto il progetto Una metodologia per orientare. Realizzato nella scuola media, ha sfruttato la simulazione di impresa con valore orientativo, nel tentativo di ridurre lo scarto tra istruzione e mondo del lavoro e di avvicinare i ragazzi alla mentalità imprenditoriale.
Anche in Umbria si alternano eventi che si focalizzano sulle politiche di orientamento delle scuole. I destinatari non sono però solo studenti ma anche insegnanti, come nel caso di “ORIENTAMENTO...la conoscenza di sé e la comunicazione come basi indispensabili nelle scelte future”, un percorso di aggiornamento per docenti che, con tre giornate full immersion, ha trasmesso conoscenze e competenze utili per migliorare qualitativamente l'approccio con gli studenti, la loro crescita personale e il loro orientamento nella scuola e nel mondo del lavoro.
E sempre in Umbria è stata creata dal 2006 una Banca-dati esiti scolastico/professionali diplomati, ideata allo scopo di documentare le scelte scolastico-professionali operate dagli studenti diplomati nei vari anni ed avere così non solo una fotografia delle tendenze, ma anche una guida per capire meglio i bisogni orientativi dei giovani.
Infine in Campania, Salerno è la città protagonista del progetto “Icaro, la scuola vola in internet”, che arrivato alla quinta edizione si inserisce nell’ambito dell’orientamento professionale, culturale e sociale degli studenti degli istituti superiori. L’attività, gestita attraverso workshop tematici, workshop tecnici, seminari, tavole rotonde e conferenze, intende avvicinare le istituzioni, gli enti e le realtà private e pubbliche verso il mondo della scuola. In particolare la partecipazione “attiva” all’iniziativa è riservata a gruppi di studenti individuati in seguito ad una selezione ad opera dei referenti interni degli istituti. Ogni istituto può partecipare al progetto con un massimo di 4 gruppi di lavoro interni (ciascuno composto da max 5 unità) che sviluppino un project work su tematiche scelte.
| fonte | Sophia |
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| creato | mercoledì 3 ottobre 2007 |
| modificato | martedì 18 novembre 2008 |
