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Orientamento
I servizi per l'orientamento realizzati in ambito internazionale, europeo, nazionale e in particolare della Regione Emilia-Romagna

Orientamento: dal latino “orior”, sorgere. E veramente l’obiettivo dell’orientamento è fare emergere le doti e le capacità dello studente, ma anche di chi si avvicina al percorso professionale, per aiutare a compiere scelte consapevoli e informate.
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L'orientamento, ricorda il Ministero della Pubblica Istruzione, “tende a prevenire i fenomeni di dispersione scolastica e ad assicurare la realizzazione del diritto-dovere di istruzione e formazione per ciascuno. In questa dimensione, come emerge dalla Legge n. 53/2003, rappresenta una strategia di promozione del successo scolastico e formativo e uno strumento di coesione sociale. Le attività sono rivolte alla prevenzione e al contrasto del disagio e dell'emarginazione giovanile, alla lotta alla dispersione scolastica, anche attraverso l'integrazione degli alunni delle aree a rischio di devianza sociale”. |
L’orientamento non è un attività limitata nel tempo, ma si configura come un insieme di attività volte ad assistere le persone a formulare decisioni sul piano educativo, professionale e personale e ad attuarle, in un processo di accompagnamento lungo tutto l'arco della vita.
La Direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione n. 487 del 6 agosto 1997 riconosce all'orientamento una valenza formativa, in accordo col ruolo attivo del soggetto e con un processo educativo continuo. Si distingue anche tra orientamento di tipo informativo (o di primo livello) e orientamento formativo (o di secondo livello) che mira a realizzare le caratteristiche del soggetto per una scelta autonoma e consapevole. Quindi l’orientamento ha l’obiettivo sia di fornire informazioni, sia di aiutare a gestire difficoltà e transizioni e dare supporto.
Si distinugono anche due approcci diversi all’orientamento: quello psicosociale e quello formativo. Il primo riguarda i momenti di passaggio ed è solitamente a carico degli enti pubblici locali, che si occupano di orientamento scolastico e professionale. L’approccio formativo è invece a carico della scuola. Entrambi devono però essere integrati.
L'ottica psicosociale, afferma Marco Paolo Dellabiancia, è rivolta ai soggetti che non hanno chiaro ancora il disegno della propria destinazione, o per difficoltà nel progetto di vita, o per la poca evidenza delle motivazioni e degli interessi, o per ancora la scarsa maturazione dell'identità personale, o per oggettive difficoltà di integrazione. L'approccio formativo è invece rivolto a tutti gli alunni nel momento in cui sono ancora alunni e, perciò, proprio quando stanno operando per dare un significato al proprio percorso educativo e culturale con la costruzione del proprio orizzonte di valore e senso.
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Nei paesi anglosassoni l’orientamento mira soprattutto ad aiutare nella scelta professionale. Ogni decisione riguardo agli studi da compiere, sin dall’adolescenza, viene supportata con iniziative che illustrano le possibili carriere da intraprendere in base alle proprie inclinazioni e capacità e mostrano quindi quali percorsi di studi possono essere intrapresi per raggiungere l’obiettivo. |
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Indicazioni dedicate all'orientamento di siti istituzionali - Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero dell'Università e della Ricerca -, progetti realizzati da siti istituzionali in collaborazione con Università, enti pubblici..
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Esempi di iniziative di orientamento lanciate dagli enti pubblici in coordinamento con il sistema della formazione sul territorio arrivano da tutte le Regioni italiane. |
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Servizi di orientamento forniti dalla Regione Emilia - Romagna e dalle singole Province.
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| fonte | Sophia |
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| creato | martedì 19 agosto 2008 |
| modificato | mercoledì 15 ottobre 2008 |
