Il percorso verso l'integrazione. Una mission internazionale

Molti provvedimenti e normative adottate dall'Italia in materia di integrazione scolastica traggono ispirazione da convenzioni internazionali e direttive europee. Eccone una rassegna.

Le istituzioni internazionali hanno giocato un ruolo fondamentale sulla strada dell'integrazione. L'Onu nel 2007 ha dato vita ad un'apposita Convenzione per tutelare i diritti di 650 milioni di persone in tutto il mondo e rappresenta di fatto una pietra miliare nel percorso di accettazione, partecipazione e inserimento alla vita sociale e lavorativa dei disabili.

La Convenzione Onu è stata retificata all'inizio del 2009 dal Parlamento italiano e, insieme alla Convenzione, è stato dato l'ok all'istituzione dell'Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità, al quale è affidato il compito di provvedere alla redazione, entro due anni dalla ratifica e poi ogni quattro anni, di un rapporto dettagliato sulle misure prese per rendere efficaci gli obblighi sanciti dal documento e sui progressi conseguiti al riguardo. La Convenzione rappresenta un documento di stimolo fondamentale per ogni Stato al fine di adottare politiche “inclusive” sempre più forti ed incisive.

Dal sito http://www.skill.org.uk/L'integrazione scolastica dei ragazzi diversamente abili viene effettuata attraverso un coordinamento nazionale in molti Paesi. Nel Regno Unito è stato istituito un apposito ufficio di competenza che sovraintende tutti i progetti scolastici di aiuto verso i diversamente abili, il National Bureau  for Students with Disabilities. L'uffici è diviso in sezioni locali e presenta progetti, attività, corsi per docenti o iniziative di volontariato. Le attività sono consultabili dal sito www.skill.org.uk, un portale da cui sono raggiungibili tutte le informazioni di interesse per studenti, famiglie e docenti.

Sempre nel Regno Unito il Department for children, schools and families ha pubblicato una guida dedicata all'inserimento al lavoro di studenti disabili.
Un progetto importante che vuole fornire delle linee guida al personale delle istituzioni deputate per facilitare il loro compito di inserimento dello studente disabile nel mondo del lavoro.
Il Governo Inglese non fa mancare inoltre il sostegno economico alle famiglie con figli disabili. Il contributo può essere richiesto anche, e soprattutto, per supportare particolari esigenze di studio che non sono normalmente garantite in tutte le scuole.

Fra i progetti più interessanti che sono stati realizzati in Inghilterra per gli studenti disabili ci sono anche i corsi di teatro, come quelli istituiti dalla Oxford School of Drama. Percorsi inclusivi con specialisti che usano il linguaggio teatrale come forma artistica “inclusiva”.

Sono numerose, inoltre, le università britanniche che hanno attivato centri di supporto per studenti disabili. La Staffordshire University, con il suo Disabled Student Centres, è riuscita a dar vita ad un ufficio che assiste studenti disabili e dislessici in tutte le loro difficoltà. Fra le altre c'è anche la Open University, che offre una gamma di servizi di tipo tecnico e finanziario per aiutare nel loro percorso di studi gli studenti disabili.
 
Anche negli Usa sono stati istituiti appositi uffici ed organismi di coordinamento. Con la creazione nel 2001 della National Disabled Students Union (NDSU) si è venuto a costituire un ente che rappresenta i diritti degli studenti diversamente abili.

Negli Stati Uniti il lavoro per l'integrazione di studenti diversamente abili ha coinvolto da vicino anche il mondo accademico. Quasi tutti i colleges hanno dei programmi per alunni disabili che possono essere consultabili dal sito College Scholarships, e spesso, enti dedicati all'assistenza.

Gli studenti della UCLAA Los Angeles, all'interno della UCLA (Università della California) è stata creata la Disabled Students Union (DSU), un' organizzazione che rappresenta gli studenti nel campus e che coordina progetti di inserimento.

Sempre in California l'Università di Berkeley ha dato vita al Disabled Students' Program (DSP) per far si che a tutti gli studenti siano garantite uguali opportunità. Allo stesso modo la California State University, Long Beach ha attivato invece il Disabled Student Service per assistere in modo diretto gli studenti con disabilità.

L'Università di Washington, per facilitare l'inserimento di studenti disabili, ha attivato il DRS, Disability Resources for Students Office. L'ufficio si occupa dell'inserimento dello studente, di trovare una sistemazione ed una classe adeguata all'alunno a seconda del tipo di disabilità e di far avere agli studenti il materiale didattico necessario per facilitare lo studio: registrazioni delle lezioni, un servizio interpreti, software specifici per alunni disabili.
Tutte le indicazioni sui servizi che l'Università di Washington ha attivato sono consultabili in un'apposita guida, la Access Guide for Persons with Disabilities .
All'interno del volume sono indicati tutti i servizi per facilitare la mobilità di chi ha particolari handicap motori e per rendere le strutture dell'Università davvero “inclusive”.

La Francia, Paese che da sempre investe molto su welfare e scuola, ha predisposto numerosi servizi per facilitare l'inserimento di studenti diversamente abili.
Per dare agli studenti disabili un punto di riferimento sui servizi predisposti e per fare in modo che le famiglie possano trovare sempre una risposta alle loro esigenze il Ministero dell'Istruzione Superiore e della Ricerca ha attivato il portale handi-U.   
Il sito contiene informazioni sui diritti dello studente, facilitazioni, accoglienza, agevolazioni finanziarie, mobilità. I progetti di facilitazione didattica elencati sul sito possono essere realizzati grazie ad uno stanziamento annuale di 7,5 milioni di euro che è stato previsto dal Ministero dell'Istruzione Superiore e della Ricerca. Gli aiuti si traducono in un aiuto personalizzato per gli studenti del valore di 1300 euro al mese e definito P.C.H (prestation de compensation du handicap).
Oltre a questi aiuti ci sono quelli legati a “bisogni specifici” e che devono garantire l'accesso al sapere: disponibilità di materiale informatico specifico o servizi di assistenza pedagogica o traduzione in lingua dei segni.

Gli aiuti che lo Stato francese fornisce agli studenti con handicap sono stati formalizzati nel 2008 in due documenti: la charte universitè -handicap per l'Università e la carta grandes écoles -handicap per le scuole superiori. Entrambi i protocolli assicurano un'accoglienza specifica per ogni studente.

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fonteSophia
creatolunedì 12 ottobre 2009
modificatogiovedì 15 ottobre 2009