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La scuola e il sostegno: nuove forme di aiuto a studenti diversamente abili
In Italia i progetti di solidarietà e di aiuto nei confronti di studenti diversamente abili e delle loro famiglie non si sono sviluppati in modo omogeneo.
A fianco di iniziative virtuose, che hanno dato un forte sostegno a studenti disabili, ci sono anche progetti minori che poco hanno inciso.
Il sostegno e l'aiuto che le istutuzioni offrono alle famiglie e ai ragazzi diversamente abili si è rivelato fondamentale in molte situzioni perchè ha permesso, nonostante i problemi finanziari della scuola, di supportare progetti importanti e di venire incontro alle esigenze “specifiche” di ragazzi diversamente abili.
Una delle iniziative più importanti a livello nazionale è rappresentata dal progetto “Le chiavi di scuola”, un concorso nazionale, giunto alla terza edizione, che vuole riconoscere le buone prassi di inclusione scolastica degli studenti con disabilità.
Il concorso è promosso da Fish, la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che sostiene e promuove i processi di inclusione scolastica e sociale per l’affermazione dei diritti di cittadinanza, di pari opportunità e di non discriminazione di tutte le persone. Sostiene il progetto - che gode del patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Enel Cuore, l’onlus costituita da Enel nel 2003 per coordinare e gestire i fondi destinati alla beneficenza e alla solidarietà dell´azienda.
L’obiettivo è quello di contribuire al miglioramento della qualità di tutto il sistema scolastico nella convinzione che una scuola con un adeguato livello d’inclusione possa anticipare - e facilitare - un percorso di integrazione lavorativa e sociale.
Sono stati invitati a partecipare consigli di classe o team docenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado, che abbiano realizzato nel corso dell’anno scolastico 2008-2009 attività o progetti a sostegno dell’inclusione scolastica.
L’iniziativa prende in considerazione anche progetti che hanno coinvolto alunni che non possono frequentare le lezioni (perché ricoverati o perché costretti a rimanere a casa) per i quali sia stato quindi attivato il servizio di istruzione domiciliare o in ospedale, prevedendo per loro l’interazione costante con la classe di appartenenza. Sono invece escluse le classi presenti negli istituti e nei centri di riabilitazione o le attività di scuole, classi o gruppi a carattere “speciale”, composti esclusivamente da ragazzi disabili.
Fish ha recentemente concluso da alcune settimane anche un accordo con la Regione Toscana e Fand (Federazione Associazioni Nazionali Disabili). Il Protocollo d'Intesa prevede la realizzazione di un Tavolo Permanente gestito dalla Regione Toscana e dalle principali Associazioni regionali che operano nell'ambito della disabilità per individuare e promuovere, sempre in Toscana, quelle azioni volte a favorire e sostenere una vita autonoma e un'integrazione sociale effettiva per tutte le persone con disabilità.
Il Protocollo sottoscritto stabilisce una collaborazione permanente attraverso un Tavolo di Lavoro, che si riunirà almeno tre volte all'anno, per individuare e poi attuare tutti gli interventi necessari al godimento, da parte delle persone con disabilità, dei propri diritti, soprattutto per quanto riguarda l'autonomia - in ambito lavorativo, scolastico e per il tempo libero -, l'abbattimento delle barriere - quelle che ostacolano la mobilità urbana e l’accesso ai trasporti e quelle che limitano la comunicazione e l’informazione - e l'assistenza.
Le tematiche dell'integrazione sono entrate in questi anni nell'agenda di molte istituzioni locali che hanno dedicato stanziamenti importanti per dare impulso a molte iniziative.
La Regione Lazio ha stanziato lo scorso maggio oltre quattro milioni di euro per l'integrazione degli alunni disabili. Sono state destinate alle amministrazioni provinciali della regione le risorse necessarie per garantire il diritto allo studio e l'integrazione scolastica per i 6200 alunni disabili che frequentano gli istituti superiori della regione. I fondi saranno usati dalle province per finanziare i servizi di trasporto e garantire ai ragazzi adeguato sostegno attraverso figure professionali specialistiche. Il sostegno è stato assegnato in modo proporzionale al numero di studenti disabili presenti in ogni zona. Alla provincia di Viterbo, per esempio, questi fondi hanno permesso di finanziare 28 progetti dal costo di circa 5.000 euro l'uno. Sono stati finanziati laboratori artistici, teatrali, narrativi ed informatci.
Fra i progetti più interessanti attivati nel Lazio c'è anche I.C.A.R.E (Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa) che, ad Anzio, sta formando i docenti sui temi dell'integrazione, al fine di garantire il diritto di apprendimento a tutti gli alunni. Le scuole in rete sono quelle di Anzio 1, Nettuno 3, l'Istituto Comprensivo di Castelgandolfo, la Scuola Media Ex Orazio Flacco. Sono tre i filoni che il gruppo di docenti intende perseguire al fine di creare una scuola inclusiva e capace di integrare: favorire pratiche didattiche, effettuare attività di formazione congiunta, istituire un tavolo tecnico decisionale tra le quattro scuole e i servizi territoriali. I docenti intendono infatti creare dei punti di incontro tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado nella prospettiva di promuovere apparati di coalizione sia all'interno delle scuole sia tra le istituzioni scolastiche e altri soggetti pubblici o privati.
Il progetto, rivolto in modo specifico ai temi dell'integrazione scolastica e sociale dei ragazzi con disabilità, aspira anche alla valorizzazione delle eccellenze, attraverso l'attuazione di laboratori curricolari o extra curricolari. Si sono pertanto ipotizzati percorsi educativo didattici trasversali per lo sviluppo delle capacità di ragionamento, anche tramite lo studio delle lingue straniere e lo sviluppo del pensiero laterale, importante modalità per la risoluzione di problemi logici con un approccio indiretto, e con proposte di alcuni ambiti di ricerca e di approfondimenti tematici; a questo scopo sono state individuate azioni particolari in relazione alla didattica in classe, all'organizzazione della scuola, alla corresponsabilità della famiglia e al progetto di vita all'interno della comunità sociale in cui vive il bambino.
Un ruolo fondamentale nel percorso integrativo dell'alunno diversamente abile è ricoperto dalle nuove tecnologie.
Il Politecnico di Torino ha siglato alcuni accordi con la Fondazione ASPHI Onlus, e con IBM Italia per attivare collaborazioni finalizzate all’integrazione nella società dei disabili. L’accordo tra Politecnico e ASPHI prevede la collaborazione per studi e ricerche, partecipazione a bandi e programmi nazionali e internazionali ed una serie di azioni rivolte agli studenti disabili: sostegno ad attività didattiche, partecipazione ai diversi momenti di vita universitaria e coinvolgimento in attività orientate alla promozione della cultura dell’inclusione.
La collaborazione con IBM permetterà invece di portare l'esperienza maturata dal gruppo di sviluppo di IBM Mobile Wireless Accessibility (MWA) all’interno del progetto Smart Campus del Politecnico di Torino, già avviato nel precedente accordo stipulato nello scorso novembre. Si lavorerà quindi sul tema dell'accessibilità MOBILE, lavorando con studenti con disabilità motoria o sensoriale per trovare soluzioni che migliorino gli applicativi sviluppati per il progetto di digitalizzazione dell’Ateneo, tenendo maggiormente conto delle esigenze dei disabili.
Sempre a Torino è stato da poco inaugurato il sito web Di.To (Disabilità a Torino), dedicato alle famiglie con bambini disabili in età compresa fra zero e dieci anni e nato dalla collaborazione tra gli operatori del servizio di counseling 'Che fare' di Area ONLUS -associazione torinese sorta nel 1982 – e i genitori che negli anni si sono rivolti a tale servizio. Questo nuovo progetto è promosso da Area, che da sempre si occupa di bambini e ragazzi con disabilità, secondo una metodologia di lavoro che dedica un’attenzione particolare alle dinamiche interne alla famiglia colpita da una situazione di handicap.
Punto di riferimento per circa tremila famiglie, l’Associazione lavora a favore di tutte le patologie, con l’intento di sostenere processi di riabilitazione, di integrazione e di ricostruzione di una rete di legami formali e informali. A precedere e a tracciare la strada alla nascita del nuovo sito, c’era stata anche, nel 2006, in collaborazione con la FISH Piemonte (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), la pubblicazione di Di.To 0-6. La guida alle risorse di Torino per genitori e bambini, strumento utile ad orientarsi più efficacemente nel mondo della disabilità, troppo spesso dominato da linguaggi burocratici e percorsi difficili tra servizi e strutture diverse.
Tre le Sezioni principali in cui è ripartito DI.TO, segnaliamo i Percorsi, per orientarsi tra i contenuti informativi, con sei aree tematiche di approfondimento (Benefìci e permessi – Carte in regola – Sanita e servizi – Scuola – Sport e tempo libero – Trasporti), la Community, per scambiarsi idee e proposte e gli Strumenti, contenenti link utili, notizie “di giornata” e i vari eventi di maggiore interesse.
Internet è stato usato anche dall'Università di Bari per creare “Second a nessuno”, una piattaforma virtuale, pensata dalla E-lsa onlus, che ha l'obiettivo di integrare studenti normodotati con i diversamente abili e che si sviluppa sul campo virtuale degli avatar della Linden Lab. La spinta è giunta da Elsa Schirone, studentessa disabile dell'ateneo barese – da cui prende il nome l’ente onlus promotore – protagonista con altri studenti dell’attività su Second Life. Il progetto mette a disposizione dei diversamente abili una piattaforma nella quale possano comunicare agevolmente con il docente, frequentare le lezioni, sostenere gli esami, confrontarsi con i colleghi. E lo fanno utilizzando i propri codici, senza sforzarsi di farsi capire dai soggetti normodotati. Nell’ottica di una reale integrazione è stato predisposto l’utilizzo di software e ausili tecnologici appositamente individuati, progettati e sviluppati sulle esigenze dei partecipanti.
Sempre in Puglia, ed in particolare a Trani, sono stati recentemente organizzati 5 workshop su “Tecnologie assistite e ausili informatici per diversamente abili”. Gli incontri sono destinati a 20 persone (operatori, insegnanti, educatori, genitori, catechisti, ecc…). Tale progetto offre una occasione per approfondire la conoscenza teorico- pratica delle potenzialità informatiche, oltre che una ulteriore opportunità di relazione, comunicazione e per molti aspetti di integrazione.
La tecnologia è stata protagonista nel luglio scorso anche a Verona dove è stata presentata “Parole d'autore”, la nuova iniziativa dell’Associazione O.N.L.U.S. Audiolibro, che da anni si occupa della produzione di opere musicali, di letteratura, narrativa, poesia italiana e straniera, rivolte in particolare a persone non vedenti. Dieci CD racchiusi in 2 cofanetti, riprodotti in 8000 copie per ascoltare letture classiche e contemporanee e che verranno distribuiti gratuitamente a quanti ne faranno richiesta. Un’opera resa possibile grazie al lavoro di volontariato di attori professionisti e non, musicisti e tecnici e al contributo economico della Regione del Veneto. Si tratta di un’iniziativa non nuova in assoluto, ma che basa la sua produzione sulla “qualità” dando la massima attenzione alla registrazione delle musiche e dei doppiaggi, alla grafica dei CD, al mixaggio tra musica e parole. Obiettivo è quello di offrire un’opera non solo letta, ma interpretata per rendere partecipe l’ascoltatore, che si ritroverà immerso nello svolgersi di un racconto o nell’atmosfera di una poesia.
In provincia di Como è nato alcune settimane fa il canale Youdisabile, uno spazio sul web interamente dedicato agli studenti disabili e alle loro esigenze. Un punto
di riferimento per creare una rete fra le famiglie e le istituzioni del territorio che è stato progettato partendo da un’idea dei ragazzi dell’Istituto Romagnosi di Erba. Sul canale è stato creato anche un forum attraverso il quale i ragazzi disabili si confrontano su informazioni di medicina e non solo. Eventi, lavoro, leggi, scuole, tecnologie e vacanze fanno parte dei temi affrontati nelle discussioni on-line.
Anche lo sport ha una funzione importante nell'integrazione degli alunni disabili.
Un progetto all'avanguardia in questo settore è stato presentato a Bari dove è stata attivata la prima scuola sperimantale in Italia per l'avviamento al nuoto dei disabili. Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare attività promozionali e agonistica per i diversamente abili, formando figure professionali di istruttori-pedagogisti che seguano gli allievi secondo procedure strutturate, programmi didattici individuali e finalizzati, nel lungo periodo, all’integrazione dei soggetti disabili in gruppi di pari livello. Attraverso un ulteriore protocollo d’intesa, il Coni Puglia e la società sportiva Villa Camilla si impegnano ad avviare sperimentazioni anche nel campo della didattica del nuoto per bambini, utilizzando nuovi strumenti e attrezzature ludiche e con moderne tecniche pedagogiche.
Persino i musei possono diventare l'occasione per alcune belle iniziative di integrazione.
In Provincia di Cuneo il Museo dell’Arpa Victor Salvi di Piasco è stato adibito alla visita di non vedenti e ipovedenti. Un importante obiettivo reso possibile, grazie alla collaborazione del Museo con l’Associazione SuonoGioco di Alba, specializzata da anni in progetti culturali di integrazione delle persone disabili. E' stato sviluppato così il progetto ´Il Museo a portata di mano. Percorsi di visita per non vedenti e ipovedenti´ che ha permesso di apprendere una serie di tecniche per favorire la visita del museo ai non vedenti, anche con il supporto di strumenti in linguaggio Braille.
La scuola non deve però solo pensare all'inserimento degli studenti diversamente abili nelle classi ma anche al loro futuro nel mondo del lavoro.
Per questo motivo a Grosseto è stato firmato lo scorso aprile un protocollo d'intesa per l’inserimento lavorativo degli studenti diversamente abili.
Il Protocollo d’intensa “Integrazione socio-lavorativa studenti affetti da disabilità” è stato sottoscritto tra il Centro provinciale per l’impiego e l'Istituto professionale “L. Einaudi” per realizzare percorsi individuali di orientamento e formazione finalizzati all’inserimento lavorativo degli studenti diversamente abili, esposti, più di altri giovani, al rischio di esclusione sociale e dal mercato del lavoro.
La realizzazione di progetti educativi, formativi e orientativi individuali e integrati, infatti, permette di valutare in modo migliore le abilità possedute, di acquisire competenze professionali, di incrementare i rapporti personali positivi e di inserirsi nel contesto produttivo locale.
Fondamentale, a questo, scopo è la collaborazione tra la Provincia di Grosseto e l’Istituto “Einaudi”: l’inserimento nella società e nel mercato del lavoro, infatti, è agevolato se avviene in continuità ai percorsi educativi e formativi intrapresi a scuola. Per questo, il progetto coinvolgerà non solo i giovani iscritti all’Istituto, ma anche quelli che, usciti dal sistema scolastico, stanno affrontando per la prima volta il mondo del lavoro. L’accordo ha l’obiettivo di ridurre le barriere socio-culturali tra diversamente abili e contesto produttivo, attraverso azioni di sensibilizzazione e formazione per l’adeguamento dei luoghi di lavoro e la messa in pratica di modalità di accoglienza in azienda adeguate, ma anche superare la logica assistenziale favorendo proprio l’acquisizione di competenze professionali specifiche da parte dei disabili. Il Protocollo, inoltre, intende offrire sostegno alle famiglie nell’educazione dei figli diversamente abili, offrendo anche supporto e accompagnamento nel decidere quali percorsi intraprendere.
Sempre in Toscana il Cesvot sta organizzando con le associazioni Vivere Insieme Onlus, Adarte, Cittadinanzattiva Toscana e Associazione culturale Kahtharos il corso Gioco col corpo. Dalla comunicazione gestuale al contatto fisico per capire la “diversità”.
Il corso, che terminerà il 21 novembre 2009, è rivolto ai volontari che operano in associazioni che si occupano del miglioramento della qualità della vita di persone diversamente abili e vuole prepararli in modo che possano aiutare le persone diversamente abili a ristabilire un contatto con sé, con il proprio corpo e con la propria voce. Grazie anche alle tecniche di counseling e teatro terapia, il corso aiuta a sviluppare la capacità di ascolto delle proprie emozioni e uno stile diverso di approccio per acquisire modalità di apertura di una relazione scevra da pregiudizi.
A Bergamo l'Ufficio Scolastico Provinciale ha avviato, per i ragazzi affetti da autismo, il progetto “Faiconme”. Gli studenti delle scuole superiori bergamasche sono stati invitati ad aderire al progetto coinvolgendo ragazzi con autismo in varie attività per il tempo libero: giochi da tavolo, pittura, pallone, bici, bricolage, musica, teatro, fotografia, camminate in montagna, e tanto altro da inventare insieme. Le attività sono strutturate in forma di laboratorio organizzato e gestito proprio dagli studenti delle superiori aderenti a questa iniziativa di volontariato, aiutati dagli operatori del Centro «Spazio Autismo».
Con l'inizio dell'anno scolastico molte scuole hanno anche attivato dei progetti specifici per il problema della Dislessia.
Nel trevigiano oltre 2000 bambini della prima elementare saranno interessati dal progetto “Tutti i bambini vanno bene a scuola”. L’obiettivo è di ridurre le difficoltà nella fase d’avvio dell’apprendimento di lettura e scrittura. Insegnanti e logopediste insieme agli esperti dell’Associazione italiana dislessia individueranno gli alunni delle prime elementari che hanno qualche difficoltà di apprendimento, effettuando quindi nella seconda parte dell’anno scolastico interventi di recupero. Saranno coinvolte 110 classi in 22 istituti.
Un altro progetto dedicato ai problemi di dislessia è quello che sta portando avanti la Edizioni Angolo Manzoni. Con il suo EasyReading l'editore vuole preparare un nuovo e completo font di caratteri (europei), le cui caratteristiche grafiche saranno utili ad agevolare la lettura a chi presenta problematiche di dislessia. Nelle intenzioni della casa editrice dovrebbe poter essere usato per editare i volumi (collana JUNIOR D. per prima, a partire dal gennaio 2010) ma anche per qualsiasi tipo di comunicazione sociale che rischi di penalizzare dislessici, ipovedenti, anziani, stranieri eccetera. Infatti è previsto che per un utilizzo non commerciale (studio, attività sociali, pedagogiche ...) il font sia gratuito (verrà inviato tramite posta elettronica).
L'integrazione e l'assistenza che le istituzioni dedicano a studenti disabili non devono essere lasciati alla buona volontà dei singoli. Occorrono azioni coordinate a livello locale che mettano in condizione le scuole di attivare programmi e progetti comuni.
L'intervento degli enti locali è fondamentale come dimostrano le scelte della Regione Sicilia che utilizzerà per l'integrazione somme provenienti dal Fondo Sociale Europeo. L’azione avrà ricadute positive sul processo d’integrazione scolastica degli alunni con disabilità e permetterà alla stessa Regione, e alle istituzioni scolastiche e locali, di continuare ad attuare in modo sempre più fattivo la legislazione esistente in ambito scolastico, della disabilità e del Sociale in genere.
La Convenzione firmata dallo Stato e dalla Regione Sicilia permetterà, infatti, di salvare con appositi e innovativi sistemi procedurali, 1.800 unità di personale scolastico, tra le quali circa 600 docenti specializzati. Dunque, rispetto ai tagli di 693 unità che erano stati previsti per i posti di sostegno, questo è indubbiamente un grande successo che consentirà di rispondere in modo più adeguato alle reali esigenze degli alunni con disabilità. Questa operazione avviene grazie a un impegno finanziario dello Stato di 10 milioni di euro e della Regione Siciliana di 40 milioni, nell'arco del prossimo biennio.
A Vibo Valentia, in Calabria, l'Ufficio Scolastico Provinciale ha istituito un apposito team work con il compito di elaborare le linee guida del progetto di assistenza agli alunni disabili e di quantificare annualmente il personale educativo-assistenziale che necessita alle scuole. L’accordo di programma sottoscritto dalla Provincia di Vibo Valentia, dalla Conferenza dei sindaci, dall’Azienda sanitaria provinciale (Asp) e dall’Ufficio scolastico provinciale (Usp) si prefigge di migliorare la qualità del sistema dei servizi nell’ambito dell’integrazione scolastica, attraverso una programmazione coordinata delle iniziative tra i quattro soggetti pubblici coinvolti nell’accordo.
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| fonte | Sophia |
|---|---|
| creato | venerdì 9 ottobre 2009 |
| modificato | giovedì 15 ottobre 2009 |
