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E-learning in Emilia-Romagna
Il recupero del debito formativo sta interessando anche l'Ufficio scolastico della Regione Emilia-Romagna che, a tal fine, sta progettando una piattaforma destinata all'insegnamento a distanza, ScuolaER e-learning.
A livello locale, invece, gia’ da qualche anno sono partite alcune iniziative che si prefiggono di verificare le potenzialità del web per il recupero delle carenze scolastiche degli studenti.
L'Amministrazione Provinciale di Parma ha elaborato il progetto Studio Online che permetterà, agli studenti del biennio delle scuole superiori del territorio, di recuperare il debito gratuitamente e seguendo un percorso personalizzato. Studio Online è promosso e finanziato dall’Assessorato alle Politiche scolastiche, in collaborazione con le Autonomie Scolastiche.La piattaforma per l’e-learning SOL (Studio Online), è stata creata con il supporto di h di LTT - Laboratorio di Telematica per il Territorio ed il contributo dei docenti che hanno progettato i percorsi di recupero e fornito i materiali didattici.
Nella piattaforma sono disponibili percorsi per il recupero di varie materie: Matematica, Italiano, Latino e Fisica. I materiali interattivi presenti, sono usufruibili da tutti gli studenti inserendo il codice di accesso personale che permette di registrare le sessioni di apprendimento, i test e il monitoraggio dei risultati da parte dei tutor online. Gli stessi percorsi sono disponibili come materiale di sostegno allo studio anche durante l’anno scolastico, per offrire supporto agli studenti e aiutarli ad evitare l’assegnazione del debito.
Non mancano le funzionalità di social networking. Gli studenti hanno a disposizione numerosi strumenti di comunicazione: possono pubblicare annunci tramite la bacheca elettronica, partecipare alle discussioni nei forum e comunicare in chat con i propri compagni di classe. Gli studenti che non dispongono nella propria abitazione di computer o di collegamento Internet possono contare su una rete di punti di accesso pubblici e gratuiti a Internet: i PIAP (Punti Internet di Accesso Pubblico) delle zone appenniniche; i Poli formativi telematici di Langhirano e Borgotaro; la rete delle biblioteche della provincia.
In ambito universitario, la diffusione delle iniziative di e-learning si sta rivelando una componente fondamentale della didattica. Se, in una prima fase pionieristica, il tema era lasciato alle facoltà tecnologicamente più avanzate ora, la capacità di diffusione delle attività di e-learning è diventato un tema centrale del mondo accademico, e come tale viene sviluppato.
L'Università di Bologna per diffondere la cultura dell'e-learning ha istituito il CELA, Centro E-learning d'Ateneo. Attraverso un modello organizzativo 'a rete', il Centro E-learning d'Ateneo si avvale del supporto di tre laboratori: il CITAM(Centro Interfacoltà per le tecnologie avanzate e multimediali), il laboratorio A3 (Ambiente accessibile di apprendimento) per la gestione di software di pre e post produzione ed il laboratorio E-Learning Lab con sede a Forlì a supporto delle iniziative dei Poli.
I laboratori concorrono a dotare l'Ateneo di una infrastruttura tecnologica e di servizi in grado di supportare le strutture didattiche e scientifiche che intendono avvalersi degli strumenti dell'e-learning per l’erogazione di attività formative.
Il Centro E-learning d'Ateneo rappresenta un collegamento, dotato di proprie risorse, al servizio delle Facoltà e delle altre strutture formative dell’Ateneo; si muove nell'ambito della formazione, e partecipa a progetti di ricerca regionali, nazionali ed internazionali. La struttura opera in stretto contatto con i dipertimenti didattici e scientifici, fornendo sostegno organizzativo, gestionale e tecnologico. Fra i compiti fondamentali vi è, in particolare, l'elaborazione di standard per la fruizione dei percorsi formativi in modalità e-learning e la definizione dei requisiti minimi dei Learning Object. Le principali piattaforme di erogazione dei corsi sono: Alma Channel, ATutor e Moodle.
In Emilia-Romagna anche la pubblica amministrazione ha adottato una piattaforma centralizzata per erogare formazione a distanza. Attraverso il lancio del progetto S.E.L.F la regione si propone lo sviluppo di un approccio “federato” in grado di ottimizzare le risorse destinate alla formazione dei dipendenti pubblici. La realizzazione di un sistema di e-learning regolato dalle stesse amministrazioni ha, come scopo principale, potenziare l’attività che le singole amministrazioni svolgono per progettare e realizzare la formazione dei propri collaboratori.
La duplicazione di tutte le componenti (tecnologie, contenuti e servizi) può essere molto onerosa in termini di risorse umane ed economiche. Per questo è diventato necessario passare ad una soluzione che permette di ottimizzare i costi di impianto e di gestione (mettendo a disposizione del Network le risorse tecnologiche necessarie all’erogazione degli interventi di e-learning, al catalogo e al portale), garantendo allo stesso tempo un adeguato livello di qualità delle iniziative di e-learning, con l'assistenza tecnica e didattica. Il learning network che si è venuto a costituire fra i diversi Learning Point si caratterizza per un elavato grado di interazione che permette di gestire al meglio le risorse e di valorizzare quanto l’amministrazione pubblica produce sul territorio in termini di contenuti. L’amministrazione pubblica ha, infatti, dal punto di vista didattico, delle necessità comuni a tutte le tipologie di enti: realizzare prodotti compartendo l’onere economico su tutti gli attori coinvolti, permette il fortecontenimento dei costi e un aumento del livello qualitativo.
Attualmente lo stanno seguendo circa 250 dipendenti e collaboratori di 42 enti: la Regione Emilia-Romagna, Province, Comuni e forme associative del suo territorio. I materiali didattici multimediali realizzati resteranno a disposizione di tutti gli enti locali che aderiscono al SELF.
| fonte | Sophia |
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| creato | giovedì 19 giugno 2008 |
| modificato | mercoledì 15 ottobre 2008 |
