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Piattaforme digitali per l'e-learning: iniziative realizzate all’estero
L'e-learning nelle scuole del vecchio continente: il progetto eTwinning
L'importanza dell' e-learning e la necessità di stabilire una regia unica su base europea è stata ribadita anche dall'Ue che ha affermato, con una risoluzione del consiglio, l'importanza delle soluzioni Ict come strumento per l'apprendimento continuo e a distanza.
Il connubbio fra e-learning e didattica scolastica ha dato vita in questi anni anche ad alcune iniziative comunitarie che sono riuscite a coinvolgere le scuole di tutta Europa come nel caso del progetto eTwinning. Dal 2005 ad oggi eTwinning ha visto coinvolte oltre 35.000 scuole e si è concretizzato come “gemellaggio elettronico” tra scuole europee, un nuovo strumento per creare partenariati pedagogici innovativi grazie all'applicazione delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC). Nel 2008 l'attenzione si è spostata dalla realizzazione di progetti alla promozione di vere comunità on-line nell’ambito delle quali le scuole possono condividere esperienze e partecipare a piattaforme di discussione.
Per partecipare le scuole europee devono prima di tutto registrarsi sul portale e, una volta individuata una scuola partner sul motore di ricerca (il TwinFinder), eTwinning consente alle scuole gemellate di creare e gestire un progetto comune, un'attività didattica che sia innovativa e prolungata nel tempo. La continuità del progetto è uno dei requisiti richiesti.
Partecipare è semplice. Basta pensare a una collaborazione incentrata su un tema curriculare, di interesse specifico per la scuola, oppure su un argomento più generale e cercare una scuola che condivida gli stessi interessi. Dal portale di eTwinning si accede ai tools on-line che assistono le scuole ed i docenti al momento di trovare il partner europeo ed avviare il progetto. Questi strumenti, accessibili sia per chi è iscritto al portale sia per gli utenti esterni, permettono di pubblicare materiale, comunicare e collaborare on-line.
Un approccio di sistema in Nord Europa
Nel Regno Unito fra le piattaforme che introducono all'e-learning e che presentano questa nuova tipologia didattica c'è l'e-Learning Centre della Learning Light. L'organizzazione no-profit di Sheffield offre con questo progetto una panoramica di soluzioni per la didattica a distanza che si adattano all'insegnamento scolastico, universitario e professionale.
L’ e-Learning Centre è un punto di riferimento per chi è alla ricerca di una piattaforma di e-learning o intende svilupparne una ex novo. Gli approfondimenti non tralasciano i tools più importanti e le tecnologie più usate in ambito educativo e raccolgono anche links alle più importanti risorse disponibili on-line per insegnanti ed educatori: podcast, magazine, blog o newsletter.
Fra i soggetti più attivi del Regno Unito per l'implementazione dell' e-learning nelle scuole c'è anche l'e-Learning Foundation. Dal 2001 la Fondazione ha aiutato più di 220 scuole e 38.000 studenti a progettare sistemi di e-learning all'avanguardia e facilmente accessibili. Gli obiettivi che la fondazione si propone sono in particolare tre: offrire un supporto strategico alle scuole per permettere l'utilizzo anche da casa dalle soluzioni Ict a disposizione, raccogliere fondi per aiutare le scuole, proporsi come interlocutore con le organizzazione governative per diffondere le problematiche del digital divide.
Anche la Finlandia sta facendo “sistema” attorno all'utilizzo dell'Ict nella didattica. Con Cicero Learning il Governo finlandese intende sviluppare un programma operativo per estendere l'Ict nella formazione. Il progetto intende fare un compendio di tutte le iniziative di e-learning attuate a livello locale per fornire agli insegnanti delle linee guide tecniche ed organizzative sulla didattica digitale.
Buone pratiche dagli States
Le nuove proposte di educazione interattiva che si stanno sviluppando negli Stati Uniti stanno mettendo in primo piano le potenzialità del social networking e delle infrastrutture che hanno legato alla loro fortuna a queto fenomeno interattivo. Le esperienze più conosciute come My Space o Facebook stanno diventando uno dei principali strumenti per condividere materiali didattici.
Le piattaforme di social networking non hanno però soppiantato i tradizionali sistemi di e-learning. Le amministrazioni pubbliche statunitensi stanno investendo sulle potenzialità dell'apprendimento a distanza come dimostra il progetto dedicato all'e-learning dallo Stato del Connecticut. Da inizio anno il Connecticut ha offerto alle high school un Virtual Learning Center con 21 corsi liberamente accessibili. I corsi sono destinati agli studenti con difficoltà di apprendimento ma possono essere utilizzati anche per approfondimenti.
La piattaforma si pone l'obiettivo di aiutare gli studenti con lacune didattiche attraverso materiali online ed un percorso di studio che gradualmente facilita l'apprendimento della materia. Gli otto corsi principali che gli studenti possono seguire comprendono algebra, inglese e scienze della terra. Inoltre, grazie ad un accordo con la Virtual High School, sono stati proposti altri 13 corsi fra cui internet, musica e biotecnologie.
| fonte | Sophia |
|---|---|
| creato | giovedì 19 giugno 2008 |
| modificato | mercoledì 15 ottobre 2008 |
