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Uno sguardo alle politiche europee per il recupero scolastico

I sistemi scolastici europei non sono uniformati l'uno con l'altro e hanno quindi un'organizzazione della didattica a sé stante che mostra, tuttavia, alcune analogie fra i diversi Paesi. Il problema dell'insufficienza scolastica, che in Italia si è tradotto nell'assegnazione di un debito formativo, viene affrontato all'estero con modalità differenti.

 

Oltralpe le decisioni sulla ripetenza o la promozione di ciascuno studente alla classe successiva spettano al consiglio di classe e all’autonomia didattica degli insegnanti, i quali hanno la responsabilità di valutare i risultati di tutti gli alunni. Non esistono limiti normativi al numero di ripetenze.
Quando un alunno è passato alla classe superiore senza ottenere una media sufficiente in certe discipline, non esistono procedure organizzate di recupero o di “remise au niveau” (rimettersi in pari). All’occorrenza, spetta alla famiglia, se lo ritiene indispensabile, prendere le disposizioni necessarie per garantire la “remise à niveau” dell’alunno in una determinata materia.

 

In Finalandia gli studi del livello secondario superiore non sono legati ad una classe specifica ma ai corsi, che gli studenti sono tenuti a scegliere in base al curriculum. Pertanto, la ripetenza non può essere legata agli anni scolastici. Questi corsi devono essere superati ad un livello accettabile per proseguire gli studi in una determinata disciplina o area disciplinare.
Nel caso in cui il rendimento di un corso non sia sufficiente per due volte nella stessa disciplina, lo studente è costretto ad interromperne lo studio in base a modalità stabilite nel curriculum.

 

Per gli studenti tedeschi la regolamentazione varia a seconda dei  Länder. Gli alunni possono essere promossi all’anno successivo pur avendo l’insufficienza in una materia e non devono seguire corsi di recupero. Se hanno l’insufficienza in due materie devono ripetere l’anno. In caso di bocciatura, l’alunno può sostenere l’esame in una materia in cui ha avuto l’insufficienza durante l’ultima settimana delle vacanze estive. Se passa questo esame, viene promosso all’anno successivo (regolamentazione valida in alcuni Länder).
Gli studenti che non vengono promossi alla fine del primo anno del secondario superiore possono, se vogliono, accedere all’anno successivo facendo un periodo di prova della durata di metà anno. Se durante il periodo di prova recuperano, possono restare in quella classe, se falliscono, devono retrocedere all’anno precedente (regolamentazione valida in alcuni Länder).

In Olanda sono gli istituti scolastici e la loro regolamentazione interna a farla da padrona. Il numero di materie in cui lo studente può avere l’insufficienza senza dover ripetere l’anno è a discrezione delle singole scuole ed è esplicitato nel documento di presentazione della scuola. Non sono previste attività di recupero per accedere all’anno successivo sebbene, in alcune scuole, gli alunni possano essere promossi “su condizione”, laddove la condizione è la prova (in genere dopo le vacanze estive) di aver raggiunto i livelli di apprendimento previsti.

Nel Regno Unito il recupero dell'insufficienza varia a seconda delle fascie d'età. Per la fascia d'età 14-16 (istruzione secondaria superiore obbligatoria) gli studenti passano all'anno successivo automaticamente. Nella fascia di età 16-19 (istruzione secondaria superiore post-obbligatoria) le singole scuole e i colleges decidono sui voti minimi che gli studenti devono ottenere per passare da un anno al successivo. Non ci sono disposizioni a livello centrale. Per essere ammessi all'anno successivo non è necessario essere passati in tutte le materie.
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fonteSophia
creatogiovedì 19 giugno 2008
modificatomercoledì 15 ottobre 2008