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Al via i poli tecnici
La Regione ha approvato la programmazione 2008-2010 dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore. Stanziati trenta milioni di euro.
Un’offerta stabile ed articolata di alta formazione in tutta la regione, che istituisce i poli tecnici e specializza ogni provincia dell’Emilia-Romagna in un settore specifico, e che consente ai ragazzi e ai lavoratori di frequentare nuove tipologie di corsi, post diploma o in affiancamento al percorso di studio o di lavoro.
La Regione ha approvato il Piano triennale 2008-2010 dell’offerta di formazione alta, specialistica e superiore in Emilia-Romagna, che riorganizza l’offerta formativa sul territorio, con l’obiettivo di offrire a giovani e lavoratori maggiori possibilità di acquisire nuove competenze e di corrispondere al bisogno di alta professionalità delle imprese.
Nascono i poli tecnici, costituiti da istituti scolastici, organismi di formazione professionale accreditati, imprese e università che si mettono in rete per qualificare e innovare l’offerta formativa e per la diffusione della cultura tecnica e scientifica in grado di attrarre le imprese e i giovani. L’offerta formativa dei poli non si rivolge soltanto ai giovani, ma anche agli adulti occupati che hanno necessità di mantenere aggiornate le proprie competenze.
Insieme a Piano la Regione ha emanato il bando per progetti di Istruzione e formazione tecnica superiore e progetti di Formazione alta e superiore, e l’invito a presentare candidature per la costituzione degli Istituti tecnici superiori.
Le risorse ammontano a 30 milioni di euro, dell’asse Capitale umano del Fondo sociale europeo, a cui vanno aggiunte risorse statali pari, per la prima annualità, a un 1 e 300 mila euro.
Gli ambiti settoriali
A partire dalle sei aree tecnologiche individuate a livello nazionale come strategiche per lo sviluppo del Paese, il Piano regionale ha individuato gli ambiti settoriali e, d’intesa con le Province, ne ha definito la collocazione territoriale.
Sulla base delle vocazioni produttive e della distribuzione dell’offerta di istruzione sul territorio, Piacenza diventa così il polo tecnico sulla logistica e i trasporti, Parma quello sull’agroalimentare, Reggio Emilia , sarà dedicata alla meccatronica, mentre Modena alla meccanica e ai materiali. Bologna avrà il polo tecnico sull’automazione meccanica, Ferrara quello sull’edilizia e i nuovi materiali, mentre la provincia di Ravenna sarà specializzata sull’energia e sull’ambiente, Forlì-Cesena sulla tecnologia dell’informazione e sull’innovazione organizzativa, Rimini nel turismo e benessere.
L´offerta di formazione
L’insieme delle attività formative in rete si realizza con l’offerta di percorsi di formazione specialistica (Ifts) e di formazione superiore che si dovranno relazionare e coordinare con la formazione alta che sarà proposta dagli Istituti tecnici superiori (Its).
L’offerta di percorsi Iftts e di formazione superiore precede quella degli Its, per i quali si attende l’emanazione del decreto nazionale che determinerà le caratteristiche dei diplomi di Tecnico superiore e dei certificati di Specializzazione tecnica superiore.
La programmazione regionale
La programmazione prevede:
- corsi Its, proposti dagli Istituti tecnici superiori, di durata biennale (1800/2000 ore) e acquisizione del diploma di tecnico superiore;
- corsi Ifts di durata annuale (800-1000 ore) per l’acquisizione del certificato di specializzazione tecnica superiore;
- corsi di formazione superiore e di alta formazione riferiti al Sistema regionale delle qualifiche con l’acquisizione di un certificato di qualifica o di unità di competenza.
Destinatari dell’offerta
Per i percorsi Its sono i giovani e gli adulti in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore.
Ai corsi Ifts possono accedere anche le persone in possesso della sola ammissione al quinto anno della scuola superiore e anche coloro che non hanno il diploma ma che hanno avuto la certificazione delle proprie competenze.
I percorsi di formazione superiore e alta formazione si rivolgono a giovani e adulti, occupati, disoccupati, inoccupati che abbiano assolto l’obbligo formativo e siano in possesso delle competenze necessarie per accedere agli stessi.
I soggetti attuatori
I soggetti attuatori dell’offerta formativa nelle sue diverse opzioni sono:
- per i percorsi Its: le fondazioni di partecipazione (promosse da un Istituto tecnico o professionale in partenariato con un ente di formazione professionale accreditato dalla Regione, un dipartimento universitario o un centro di ricerca, imprese ed enti locali), che assumono la denominazione di Istituto tecnico superiore con l’indicazione dell’area tecnologica nazionale di riferimento;
- per i percorsi Ifts: le istituzioni scolastiche, gli enti di formazione professionale accreditati dalla Regione, le università e imprese, in partenariato fra loro;
- per i percorsi di formazione superiore e alta formazione, gli enti di formazione professionale accreditati dalla Regione per l’ambito della formazione superiore in partenariato con una o più imprese ed eventualmente con gli altri soggetti del sistema formativo regionale e della ricerca.
| fonte | Ermes |
|---|---|
| creato | venerdì 9 maggio 2008 |
| modificato | mercoledì 22 ottobre 2008 |

