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  • Immagine dal sito dedicato alla Carta

Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura

Presentato a Bologna il progetto di La Baracca-Testoni Ragazzi patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna. Diciotto principi per affermare il diritto dei più piccoli a partecipare, fruire e praticare l’arte in tutte le sue forme ed espressioni

“I bambini hanno diritto a partecipare all’arte in tutte le sue forme ed espressioni, a poterne fruire, praticare esperienze culturali e condividerle con la famiglia, le strutture educative, la comunità, al di là delle condizioni economiche e sociali di appartenenza”. E' questo il principio di base che ha ispirato la Carta dei diritti dei bambini all’arte e alla cultura.

Diciotto principi per affermare questo diritto delle bambine e dei bambini, un progetto cui hanno a oggi aderito istituzioni culturali che si occupano di arte per l’infanzia di numerosi Paesi d’Europa. In Italia, tra gli altri, hanno aderito Claudio Abbado, Michele Abbondanza, Stefano Benni, Luigi Cancrini, don Luigi Ciotti, Ivano Dionigi, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Modena City Ramblers, Lidia Ravera, Roberto Roversi, Marco Travaglio, “Vito” Bicocchi.

La Carta nasce da un'idea de La Baracca Teatro Testoni Ragazzi ed ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica nonchè il patrocinio e il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
 
Il progetto complessivo comprende la realizzazione di un libro illustrato pubblicato da Edizioni Pendragon con le immagini create appositamente da 22 disegnatori, ognuno dei quali ha rappresentato uno dei punti della Carta, e la traduzione di tale documento dall’italiano in 26 lingue (albanese, arabo, cinese, coreano, croato, danese, finlandese, francese, giapponese, greco, indiano, inglese, israeliano, olandese, polacco, portoghese, rumeno, russo, senegalese, serbo, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, turco, ungherese). Inoltre è attivo un sito web e sono previste pagine specifiche sui social network. Infine, il 5 marzo 2011, è in programma un convegno dedicato ai diritti dell’infanzia presso il Teatro Testoni di Bologna.

CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI ALL’ARTE E ALLA CULTURA

I bambini hanno diritto:

  1. ad avvicinarsi all’arte, in tutte le sue forme: teatro, musica, danza, letteratura, poesia, cinema, arti visuali e multimediali;
  2. a sperimentare i linguaggi artistici in quanto anch’essi saperi fondamentali;
  3. a essere parte di processi artistici che nutrano la loro intelligenza emotiva e li aiutino a sviluppare in modo armonico sensibilità e competenze;
  4. a sviluppare, attraverso il rapporto con le arti, l’intelligenza corporea, semantica e iconica;
  5. a godere di prodotti artistici di qualità, creati per loro appositamente da professionisti, nel rispetto delle diverse età;
  6. ad avere un rapporto con l’arte e la cultura senza essere trattati da consumatori ma da soggetti competenti e sensibili;
  7. a frequentare le istituzioni artistiche e culturali della città, sia con la famiglia che con la scuola, per scoprire e vivere ciò che il territorio offre;
  8. a partecipare a eventi artistici e culturali con continuità, e non saltuariamente, durante la loro vita scolastica e prescolastica;
  9. a condividere con la famiglia il piacere di un’esperienza artistica;
  10. ad avere un sistema integrato tra scuola e istituzioni artistiche e culturali, perché solo un’osmosi continua può offrire una cultura viva;
  11. a frequentare musei, teatri, biblioteche, cinema e altri luoghi di cultura e spettacolo, insieme ai propri compagni di scuola;
  12. a vivere esperienze artistiche e culturali accompagnati dai propri insegnanti, quali mediatori necessari per sostenere e valorizzare le loro percezioni;
  13. a una cultura laica, nel rispetto di ogni identità e differenza;
  14. all’integrazione, se migranti, attraverso la conoscenza e la condivisione del patrimonio artistico e culturale della comunità in cui vivono;
  15. a progetti artistici e culturali pensati nella considerazione delle diverse abilità;
  16. a luoghi ideati e strutturati per accoglierli nelle loro diverse età;
  17. a frequentare una scuola che sia reale via d’accesso a una cultura diffusa e pubblica;
  18. a poter partecipare alle proposte artistiche e culturali della città indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche di appartenenza, perché tutti i bambini hanno diritto all’arte e alla cultura.
Proprietà dell'articolo
fonteErmes
creatolunedì 7 marzo 2011
modificatomercoledì 9 marzo 2011