Vai all'homepage Vai alla pagina contatti Vai alla pagina della mappa del sito Vai alla pagina del motore di ricerca interna al sito Vai alla pagina della guida e dichiarazione di accessibilità Vai all'inizio della pagina

Vai all'inizio della pagina

Nelle scuole emiliano-romagnole si mangia Bio

I dati tratti da BioBank registrano a livello nazionale un incremento del 12,3%, rispetto al 2004, delle mense scolastiche Bio (683 realtà sparse su tutto il territorio nazionale). E il record è emiliano-romagnolo, con 127 mense (il 18,6% del totale).

L´Italia sul gradino più alto dello speciale podio biologico europeo, quello delle superfici coltivate e del numero di coltivatori. Ed un record speciale tutto emiliano-romagnolo, quello del numero di mense scolastiche biologiche. Sono i risultati emersi dall´elaborazione della banca dati BioBank curata dalla Camera di Commercio di Milano su dati 2004, 2007 e 2008 e presentata nei giorni scorsi. Indicatori significativi per una tendenza che si conferma fino a fare del nostro Paese un soggetto all´avanguardia nell´opzione Bio.

Coltivazioni biologiche per 1,1 milioni di ettari in Italia, un risultato importante che consolida la posizione di leader in Europa e di quinto assoluto nel mondo alle spalle soltanto di Australia, Cina, Argentina e Stati Uniti. Nel dettaglio, la posizione di rilievo si conferma anche nelle diverse aree, tanto che l´Italia risulta prima in Europa per quantità di ettari coltivati a cereali (28,7%), ma anche con le verdure (37,4%) e le uve (46,9%), il frumento (52,6%) e le olive (41%). Degno di nota il settore degli agrumi, dove spicca il risultato italiano in termini di ettari coltivati (80%).

E rispetto al resto del mondo? Numeri ragguardevoli, se è vero che l´Italia si attesta al 3,8% del totale degli ettari di terreno coltivati "Bio" sulla faccia della terra (l´equivalente di più di 30 milioni e 400mila ettari "tricolori"). Merito delle aziende agricole biologiche, un club in espansione che raggiunge il 6,3% del totale mondiale.

Un´offerta variegata e in espansione, dunque. Ma quali sono i comportamenti d´acquisto del consumatore italiano rispetto ad un settore merceologico che rimane di nicchia? Secondo l´indagine della Camera di Commercio milanese, in media ogni anno un italiano spende 25 euro per prodotti Bio, contro i 47 degli svedesi, i 51 dei danesi e addirittura i 105 dei cittadini elvetici. Ma i margini di manovra sono ampi, se è vero che il campione considerato sarebbe disposto a pagare un prezzo maggiore per bevande, biscotti, alimenti per l´infanzia. A patto che siano rigorosamente Bio, chiaro.

E se le buone abitudini si apprendono da bambini, punto d´eccellenza è quello che può annoverare l´Emilia-Romagna, prima nella ristorazione scolastica biologica. I dati tratti da BioBank registrano a livello nazionale un incremento del 12,3%, rispetto al 2004, delle mense scolastiche Bio (683 realtà sparse su tutto il territorio nazionale). E il recordo è emiliano-romagnolo, con 127 mense (il 18,6% del totale).
Proprietà dell'articolo
fonteErmesAmbiente
creatomartedì 18 novembre 2008
modificatomartedì 18 novembre 2008