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La rete siamo noi
L’Emilia-Romagna studia e combatte il cyberbullsimo. Il Difensore civico regionale e il Corecom dell'Emilia-Romagna hanno avviato un’indagine sull’uso dei new media nelle scuole delle province di Bologna, Ferrara, Piacenza e Rimini
Il Difensore civico regionale e il Corecom dell'Emilia-Romagna hanno avviato un’indagine sull’uso dei new media nelle scuole delle province di Bologna, Ferrara, Piacenza e Rimini. A Bologna, il progetto è proseguito con la realizzazione di incontri pubblici, un vademecum rivolto ai genitori e due volumi su altrettanti aspetti del cyberbullismo
Nell’indagine promossa dal Difensore civico regionale e dal Corecom dell'Emilia-Romagna sono stati finora coinvolti circa 2.000 ragazze e ragazzi, per una media di 500 per provincia. Lo studio è il primo passo del più ampio progetto La rete siamo noi, finalizzato alla realizzazione di linee guida rivolte ai più giovani per un utilizzo consapevole e corretto dei new media.
Nel bolognese, il progetto coinvolge anche la Provincia e l'Istituzione Gian Franco Minguzzi e ha portato anche all’organizzazione di due incontri pubblici, alla realizzazione e pubblicazione on line di un vademecum per i genitori sull’uso e sui rischi delle nuove tecnologie per i minori, e alla prossima presentazione di due volumi sui temi del bullismo elettronico e del bullismo omofonico, in presentazione l’11 e il 24 novembre presso la biblioteca del centro Minguzzi (Via Sant’Isaia 90).
Dall’indagine realizzata in sei scuole superiori di Bologna (poco più di 500 le ragazze e i ragazzi tra i 14 e i 18 anni coinvolti), emerge che in media si entra in possesso del primo cellulare intorno agli 11 anni, al termine degli studi elementari. Lo strumento viene usato molto per:
- scambiare sms (84%)
- fare foto (64,2%)
- telefonare (63,6%)
Circa un quarto degli interpellati se ne serve anche per navigare (23,5%), e in generale la spesa pro capite mensile per l’uso del cellulare si aggira sui 20 euro.
L’accesso a Internet è a sua volta un’abitudine condivisa dalla totalità dei ragazzi:
- il 99% naviga in rete
- il 94% lo fa in totale autonomia
- il 47% direttamente dalla propria stanza
Per quanto riguarda i fenomeni di bullismo e violenza on line, il 24% degli interpellati ha ammesso di esserne stato vittima. A essere colpiti sono in particolar modo le ragazze, spesso prese di mira dai loro ex, e i ragazzi considerati come più deboli nelle classi. In rete non mancano le richieste di numeri di telefono, foto o incontri, e nel 38% dei casi vengono accettate.
Colpisce infine la constatazione del fatto che pur avendo effettuato minacce via web o cellulare, o avendo compiuto altri fenomeni di bullismo, come l’invio di foto osé, il 36% dei ragazzi non descriva questi comportamenti come negativi o comunque pericolosi.
| fonte | Emilia-Romagna Digitale |
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| creato | mercoledì 17 novembre 2010 |
| modificato | lunedì 22 novembre 2010 |

