La logistica nella scuola superiore

Il curricolo della logistica entra a scuola in una sperimentazione realizzata nella secondaria superiore di Piacenza, una novità a livello nazionale. Dossier a cura di Maria Antonietta Rignanese

A Piacenza si sta completando una sperimentazione ambientata presso due istituti superiori, volta a definire un nuovo possibile curricolo scolastico della logistica e dei trasporti per il secondo ciclo di istruzione. Questa rappresenta  decisamente una novità, a livello nazionale, pensata per corrispondere in maniera più organica alla vocazione al settore che il territorio piacentino ha espresso in questi ultimi anni, vocazione anche sostenuta dall’assegnazione della Regione Emilia Romagna alla strutturazione di un “polo” scientifico – tecnologico della logistica per la provincia di Piacenza.

La sperimentazione, finanziata dall’Amministrazione Provinciale di Piacenza, vede coinvolti due istituti tecnici e professionali della città, l'ISII Marconi/IPSIA Leonardo Da Vinci e IIS GD. Romagnosi/IPSCT A. Casali, il primo ad indirizzo industriale ed il secondo commerciale. Insieme alle scuole è prevista la presenza di:

  • EnAIP Piacenza, ente di formazione professionale  da anni impegnato nella gestione di percorsi formativi innovativi in collaborazione con le scuole del territorio
  • CDE (centro di documentazione educativa) di Piacenza in qualità di ente di coordinamento pedagogico dell’azione
  • Fondazione ITL (Istituto Trasporti e Logistica)

Tale esperienza inoltre nasce per valorizzare ed innovare l’istituzione scolastica in vista sia della riforma della scuola secondaria di 2° grado, sia della costituzione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) offrendo un incremento dell’offerta formativa attenta alle esigenze del territorio e delle imprese, degli allievi e delle famiglie. Si tratta di indicare una ulteriore specificità professionale, offrendo così maggiori possibilità orientative, prevedendo una collaborazione innanzitutto tra gli istituti scolastici , non solo nel progetto, ma anche nella gestione e con un interscambio di docenze tra di loro e con la formazione professionale, nonché l’intervento di esperti esterni.

Un progetto di durata biennale, con moduli articolati nei due anni, che andranno a costituire nuove prassi formative integrate tra i vari sistemi, i vari indirizzi, le diverse professionalità, le elaborazioni culturali e le finalità professionali che una nuova disciplina può portare nel percorso formativo secondario.
Un percorso con obiettivi formativi autonomi, ma in relazione ad un post, universitario e non, sul quale sia possibile fondare la riflessione in un campo di lavoro relativamente recente, per la strutturazione degli IFTS (corsi di Istruzione Tecnico Superiore) e degli ITS, ed in relazione con il mondo delle imprese.

Si tratta di implementare in modo progressivo sul territorio un’offerta stabile ed articolata di formazione (alta, specialistica e superiore) in grado di sostenere lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo e di contribuire alla diffusione della cultura tecnica e scientifica, rispondente ai parametri europei di qualificazione delle competenze delle persone e di rafforzare la collaborazione a livello territoriale fra i diversi soggetti formativi, il mondo del lavoro, le sedi della ricerca scientifica e tecnologica, nell’ambito dei poli tecnici regionali, anche al fine di sostenere l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, e di promuovere organici raccordi con la formazione continua dei lavoratori, nel quadro dell’apprendimento permanente.

Altra importante caratteristica della sperimentazione è rappresentata dalla presenza delle  imprese fin dalla fase progettuale.
Si sta lavorando infatti per definire con e per le imprese un nuovo ruolo attivo nella progettazione del percorso, consapevoli che l’azienda è portatrice di quel “sapere esperto” necessario per calare nella realtà il percorso, oltre a  rappresentare un importante interlocutore di esigenze e di istanze legate al mercato del lavoro e del settore.

Gli interventi delle scuole e degli enti coinvolti al progetto:


L’opinione dell’Assessore Andrea Paparo

Preso atto dell’importanza che la logistica sta assumendo in questi anni per l’economia piacentina e della scelta operata dalla Regione Emilia-Romagna, che individua Piacenza come polo di innovazione e di futuro sviluppo per tale materia, l’obiettivo che si pone oggi è quello di perseguire una logistica avanzata in grado di esprimere un'occupazione di qualità, che può essere soddisfatta solo con un forte investimento nella formazione di base e continua, al passo con le innovazioni che investono tale comparto, che deve essere in grado di offrire opportunità professionali più ricche e interessanti di quelle espresse finora.

Per tali motivi, è importante accompagnare il processo puntando ad un percorso di filiera formativa che, a partire dall’istruzione secondaria, si raccordi con la formazione alta e specialistica post-diploma e con il futuro ITS sulla mobilità sostenibile. In questo senso, finalizzare l’offerta a livelli diversi di specializzazione delle competenze, rafforzando il ruolo degli Istituti tecnici e professionali nell’ambito delle filiere tecnico-scientifiche più interessanti per il territorio, è un obiettivo strategico da perseguire, mettendo in rete i diversi Soggetti in grado di produrre innovazione.

Con questa iniziativa, che affronta la logistica in modo integrato e quindi nei tre principali ambiti: infrastrutturale di organizzazione aziendale e delle tecnologie abilitanti, si sta pertanto sperimentando in due tipologie di Scuole l’innovazione didattico-formativa e la ricerca di un allineamento tra la domanda di lavoro che si dovrà evolvere ed una futura offerta di competenze, innalzando il livello e la qualità di queste ultime, agevolando nel contempo anche la transizione dei giovani nel mondo del lavoro.

E’ una esperienza che sosteniamo con convinzione perchè consente, tra l'altro, di avvicinare la scuola al mondo del lavoro, innovando e finalizzando l’offerta formativa e sperimentando l’acquisizione di competenze direttamente nei contesti aziendali, con l’obiettivo di innalzare anche il livello qualitativo dei bisogni e dei profili professionali che possono in prospettiva esprimere i principali sistemi logistici operanti nelle aree interne del Paese.
Proprietà dell'articolo
autore:A cura di Maria Antonietta Rignanese - ENAIP Piacenza
creato:martedì 23 marzo 2010
modificato:giovedì 25 marzo 2010