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Musei del cibo e didattica
I tre Musei del cibo della provincia di Parma (del Parmigiano Reggiano, del Prosciutto di Parma e del Salame Felino) presentano i loro quaderni per la didattica museale. Parma, 9 marzo 2009.
Questo interrogativo può apparire strano ma ha una attualità culturale a tutto campo per la scuola. Di cibo molto si parla per il suo valore di testimonianza culturale, per il suo valore simbolico e quindi in un museo , nei nuovi musei che svolgono un ruolo sociale, è elemento di interpretazione della realtà passata e presente.
Osserva Massimo Montanari, “le parole cibo e cultura sono fra loro associate, non già – attenzione – perché al cibo si affianchi la cultura, ma perché il cibo è cultura, in tutte le fasi che ne costituiscono il percorso…. Dalla terra alla tavola, questo percorso è denso di contenuti e di significati che richiamano l’intero patrimonio culturale di una società”.
In Emilia Romagna si contano 18 musei del cibo aperti e molti in preparazione, tre sono in provincia di Parma riuniti in una Associazione che ha pensato al ruolo che queste istituzioni possono giocare nella costruzione del percorso formativo scolastico del ciclo primario per le scuole del territorio emiliano e non.
Sono nati così i tre quaderni didattici (di circa 120 pagine ciascuno) dedicati rispettivamente a:
1.Il Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna (PR)
Parmigiano Reggiano, uno scrigno di storia e tradizione
2.Il Museo del salame Felino a Felino (PR)
Salame Felino Un salume da museo
3.Il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano (PR)
Prosciutto di Parma Un mito con tante storie da raccontare
Predisposti da un gruppo di lavoro composto da esperti e didatti oltre che da alunni di fine corso di Istituto tecnico agrario e di scuola Alberghiera con i rispettivi insegnanti, parlano e introducono alla visita di tre Musei in rete, alla conoscenza del territorio a partire dal Museo, alla conoscenza non banale dei prodotti specifici e sono arricchiti da suggerimenti per laboratori e ricerche sul campo da effettuare in collegamento con le discipline dell’ambito antropologico e scientifico in aula e sul territorio.
La struttura delle pubblicazioni è pensata per aiutare l’insegnante non solo a preparare l’eventuale visita bensì a considerare il Museo come luogo formativo nel quale si incrociano sapere pratico, sapere disciplinare, sapere antropologico; e questo vale per tutti i tipi di musei.
Un filosofo, un antropologo e una esperta di didattica museale sono stati chiamati a presentare le pubblicazioni al mondo della scuola e non e la scelta testimonia, a nostro avviso, della convinzione che conoscere il cibo non è solo questione di corretta alimentazione, bensì consapevolezza culturale perché, come ogni bene culturale, il cibo si “legge” , si “scrive” e si “interpreta”. Imparare a farlo anche con i musei significa per la scuola rinnovare il curricolo tenendo fede al messaggio delle discipline che nel cibo si intersecano, dalla storia, alle scienze, all’antropologia.
Per ogni informazione e approfondimento si può consultare www.museidelcibo.it
| Dove | Presentazione dei "Quaderni Didattici" Parma 9 marzo 2009 ore 17,00 Sala Consigliare Amministrazione Provinciale Piazzale della Pace, 1 |
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| autore | Mario Calidoni |
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| creato | mercoledì 18 febbraio 2009 |
| modificato | giovedì 19 febbraio 2009 |

