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Museo della Resistenza di Bologna: proposte educative 2011

Una serie di percorsi per trasmettere alle nuove generazioni la storia ed i valori che hanno connotato i venti mesi che vanno dall’8 settembre 1943 fino alla Liberazione dell’aprile 1945

E' ricca la proposta educativa che il Museo della Resistenza di Bologna offre per favorire una maggiore conoscenza delle proprie sale e, soprattutto, per approfondire il periodo storico in cui il territorio bolognese, e non solo, ha vissuto la Resistenza, per trasmettere alle nuove generazioni le implicazioni storiche, antropologiche, sociali e di valori che hanno connotato i venti mesi che vanno dall’8 settembre 1943 fino alla Liberazione dell’aprile 1945.

Museo della Resistenza di Bologna
Proposte educative 2011

  1. La Resistenza e Bologna occupata: i diritti negati. La Liberazione: i diritti riconquistati
    Durata: 2 ore
    Scuola primaria (classe 5°), Scuola secondaria 1°grado
    Ripercorrendo cronologicamente il periodo dell’occupazione nazifascista di Bologna attraverso la sala museale La guerra subita e la Resistenza a Bologna vengono analizzate le condizioni sociali e le negazioni dei diritti della popolazione civile raffrontandole agli attuali principi e valori costituzionali e democratici, con un approfondimento sui diritti dell’uomo e dell’infanzia.
     
  2. La vita quotidiana a Bologna durante la Resistenza
    Durata: 2 ore
    Scuola primaria (classe 5°), Scuola Secondaria di 1°grado
    La Resistenza bolognese è stata vissuta anche nelle case, nelle scuole, nella vita quotidiana dei cittadini: coprifuoco, razionamento alimentare, sfollamento, la convivenza con l’esercito e la solidarietà con i partigiani sono alcune delle parole chiave con cui si racconterà l’economia e la vita in guerra durante il periodo 1943/45.
    Questo percorso può essere integrato con la presenza di testimoni dell’A.N.P.I.
  3. La Resistenza di Bologna: fatti, luoghi e protagonisti dall’8 settembre 1943 al 21 aprile 1945
    Durata: 2 ore
    Scuola secondaria di 1° e 2° grado
    L’incontro si snoda su due percorsi diversi: uno si svolge nella sala Resistenza agita, prevede l’inquadramento storico e la definizione della struttura organizzativa del movimento resistenziale nella sua genesi e nella sua evoluzione; l’altro si tiene nella sala Resistenza subita, analizza lo svolgersi e l’intersecarsi della vita sociale con le vicende dell’occupazione e della lotta. Il fine ultimo è quello di dare un quadro il più possibile completo del significato storico e sociale della Resistenza a Bologna, chi erano i partigiani, le staffette, i giovani che hanno combattuto per la libertà, in relazione alla situazione nazionale ed europea.
    Questo percorso può essere integrato con la presenza di testimoni dell’A.N.P.I.
  4. La Battaglia di Porta Lame: analisi e ricostruzione di un evento storico
    Durata: 2 ore
    Scuola secondaria di 1° e 2° grado
    La battaglia di Porta Lame fu un evento chiave della Resistenza bolognese e non solo: tramite l’analisi delle fasi del suo svolgimento e delle fonti storiche giunte fino a noi (documenti, foto, giornali, filmati, video-interviste, database multimediale) è possibile introdurre i ragazzi al concetto di "documento" e aiutarli a rispondere a domande quali "come posso conoscere il passato?". Specifica attenzione verrà dedicata al complesso tema della memoria diretta, individuale, delle fonti orali, delle storie di vita, in relazione alla costruzione ragionata di ipotesi interpretative.
    Questo percorso può essere integrato con la presenza di testimoni che hanno partecipato alla battaglia.
  5. I luoghi della memoria collettiva
    Durata: 3 ore
    Scuola secondaria di 1° e 2° grado
    La proposta si svolge essenzialmente su due percorsi strettamente intersecati: il primo consiste nella ricostruzione dell’articolazione territoriale dell’evento resistenziale di allora, considerando i luoghi evidenziati come suscitatori di memoria. Il secondo porta alla conoscenza dei monumenti e dei luoghi della memoria collettiva nati negli anni dopo la Resistenza, con visita al Muro della Memoria di Piazza Maggiore e al Monumento di Piero Bottoni alla Certosa di Bologna.
    Questo percorso può essere integrato con la presenza di testimoni dell’A.N.P.I.
  6. La Resistenza fotografata: analisi storica e tecnica dell’uso dell’immagine fotografica
    Durata: 2 ore
    Scuola secondaria di 1° e 2° grado
    Il percorso consente di ricostruire la genesi e lo sviluppo del fenomeno resistenziale a Bologna e in provincia attraverso le immagini.
    La scelta museografica costitutiva del Museo della Resistenza è stata quella di privilegiare le fonti iconografiche, soprattutto fotografiche; analizzando il processo di costruzione dell’immagine, dalle finalità alla sua produzione, dall’assunzione di una posa del soggetto alla messa in posa del fotografo, dalla costruzione del "senso" attraverso la didascalia all’utilizzo del documento fotografico da parte dello storico è possibile decifrare da un lato il valore storiografico, dall’altro il significato antropologico e di propaganda (intenzionalità, personalità e biografia degli autori).
  7. La libertà negata
    Durata: 2 ore
    Scuola secondaria di 1° e 2° grado
    Attraverso il montaggio di frammenti cinematografici e di immagini di vita nei lager, si analizzano le diverse interpretazioni sulla storia dei campi di concentramento nazisti dal 1945 al 2000.
    Il video-montaggio, a cura di Luisa Cigognetti, verrà proiettato nell’aula didattica e sarà presentato e commentato dall’autrice. A seguire è prevista una visita alle sale del Museo.
InformazioniPatrizia Cuzzani
Responsabile Museo Della Resistenza
Via Sant'Isaia, 20 - 40123 Bologna
Tel.051.3397250 -Cell.335.5860516
www.museodellaresistenzadibologna.it
Proprietà dell'articolo
fonteMuseo della Resistenza di Bologna
creatolunedì 17 gennaio 2011
modificatolunedì 17 gennaio 2011