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Prendi il tempo

Cinque percorsi didattici rivolti a tutti gli studenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, organizzati dall'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea (Istoreco) di Reggio Emilia

Prendi il tempo raccoglie le proposte che la sezione didattica e formazione dell'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Reggio Emilia (IStoreco) rivolge a tutti gli studenti e insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado.

Prendi il tempo presenta il Novecento, e quella parte del XIX secolo in cui si è costituito lo stato nazionale italiano, linearmente nella sezione Lungo la Storia seguendo in modo sincronico gli avvenimenti, o i contenuti, che ci sono sembrati più signifi cativi e richiesti. In questo anno scolastico proponiamo di lavorare su alcuni anniversari del calendario civile.

Il 150° dell’Unità dello Stato italiano prosegue negli ultimi mesi del 2011, mentre per il 2012 ricordiamo in particolare la storia del suffragio universale maschile che divenne legge dello Stato il 30 giugno 1912; laboratori e lezioni saranno quindi dedicati a questi temi trattati sempre con un riferimento alla realtà locale reggiana.

PERCORSI DIDATTICI

Lungo la storia si arricchisce di due nuovi moduli: il primo sulla storia dimenticata della deportazione e dell’internamento degli IMI (Internati Militari Italiani), l’altro racconta altre storie di oppositori ai regimi fascista e nazista, quelle di alcuni Preti Resistenti. Si confermano poi tutte le attività sulla storia dello Stato repubblicano, dalle due guerre mondiali passando per la Resistenza e sino al periodo della ricostruzione post bellica. Vi sono poi delle sezioni diacroniche.

Attraverso la Storia: l’insegnamento della contemporaneità affrontato per temi e soggetti e con un uso più marcato di strumenti trasversali e linguaggi alternativi.

Questa sezione si rinnova con moduli su:

  • la storia del Tricolore, che diviene anche storia della costruzione dell’identità nazionale;
  • la storia dell’ente Provincia di Reggio Emilia dall’Unità d’Italia ai giorni nostri con la possibilità di effettuare una visita guidata negli archivi dell’amministrazione provinciale;
  • la ricostruzione della storia del Lavoro nel ‘900 (conquiste, sconfi tte, statuto);
  • Storia e Musica, una lezione/laboratorio interdisciplinare per studiare alcuni periodi storici attraverso musiche colte e canzoni popolari;
  • infine la riflessione sull’obiezione di coscienza, su coloro che rifiutarono di arruolarsi nel primo conflitto mondiale o con l’esercito dell’R.S.I. all’interno dei campi di internamento hitleriani nell’unità didattica Not in my name, non nel mio nome.

L’uso dei documenti, delle immagini, dei documentari, dell’archivio stesso e dei film è sempre presente nei moduli didattici di ogni sezione e segnalato dall’apposita legenda. Tuttavia, per coloro che volessero creare dei moduli ad hoc, Fototeca, Polo Archivistico e la sezione didattica dell’Istituto sono a disposizione dei docenti.

Storia in Luogo: nello studio e comprensione degli avvenimenti del recente passato il luogo è al centro del nostro interesse di ricerca e divulgazione. In questa seconda sezione diacronica proponiamo sei percorsi didattici in città, con la possibilità di un’introduzione storica.

I percorsi, veri e propri laboratori en plein air, vedono la nuova proposta di ripercorrere le ultime tappe in città della vita di Don Pasquino Borghi (Albertario). Lo studio di luoghi di memoria, la conoscenza o la scoperta di monumenti o nomi di strade e piazze sono e restano funzionali al “fare storia” anche fuori dalle aule: se volete porvi come obiettivo lo studio del territorio vicino alla vostra scuola avrete a disposizione i nostri storici e operatori (vedi sezione Racconti dal Territorio).

I Sentieri Partigiani si confermano inoltre come un ottimo modulo didattico, validi come uscita sul nostro Appennino. L’obiettivo quest’anno è puntato su un altro inedito percorso didattico (che può prevedere l’introduzione storica e l’uscita didattica sul territorio) pensato e in collaborazione con la biblioteca scientifica “Carlo Livi”: Il San Lazzaro durante la guerra, la psichiatria, il fascismo, il razzismo.

Tempi e modalità: di solito sia le lezioni frontali che i laboratori si svolgono in due (e fino a quattro) incontri della durata di due ore ciascuno. Per le visite guidate, e per tutte le altre proposte, il tempo è concordato con l’insegnante, ma non è comunque inferiore alle due ore e si allunga se si richiede una testimonianza.

La sezione Strumenti per approfondire e conoscere, ovvero l’offerta formativa verso i docenti, ripercorre quest’anno momenti di rifl essione e approfondimento attorno al calendario civile. Nella seconda metà del mese di novembre, periodo in cui nel 1938 venne emanato il corpus principale delle “Leggi per la difesa della razza”, sarà ospite a Reggio uno dei formatori del Museo Memoriale Yad Vashem di Israele che svolgerà un seminario di  formazione con i docenti.

Il 27 gennaio 2011 abbiamo scelto di parlare di deportazione attraverso il linguaggio artistico con il seminario Arte e Shoah: la memoria dello sterminio, tra testimoni “integrali” e artisti “empatici”.

Il ciclo di seminari di formazione si conclude, per ora, il 10 di febbraio quando per approfondire il tema del Giorno del Ricordo, studieremo come creare un viaggio di istruzione per i nostri studenti sul complicato confi ne orientale fra Italia, Slovenia e Croazia.

InformazioniAlessandra Fontanesi
c/o Istoreco
Via Dante, 11 - Reggio Emilia
Tel. 0522.442668 e 3351294582 - 3316171740
e-mail: didattica@istoreco.re.it
segreteriadidattica@istoreco.re.it
Sportello ricevimento insegnanti:
martedì e giovedì ore 9-13 e 15-18
Proprietà dell'articolo
fonteIstituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea
creatomartedì 17 gennaio 2012
modificatomercoledì 25 gennaio 2012