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Disegno di Severino Guidiuno degli allievi del Bornaccino
Santarcangelo: rivive la scuola del Bornaccino. Un percorso sensoriale sulle tracce di Federico Moroni
Dal 3 al 5 giugno Santarcangelo di Romagna omaggia una delle più innovative esperienze educative italiane. La celebre Scuola del Bornaccino riapre i battenti per offrire al pubblico un percorso emotivo e sensoriale sulla pedagogia dell’artista e maestro elementare Federico Moroni
Mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5 giugno la Scuola del Bornaccino – edificio avveniristico inaugurato nel 1961 e progettato dall’architetto bolognese Gian Luigi Giordani in sostituzione della vecchia casa colonica originaria – verrà straordinariamente aperta al pubblico, dopo un periodo di disuso, per l’evento conclusivo del percorso laboratoriale Quando insegnare diventa educare, promosso dall’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea della Provincia di Rimini con il patrocinio del Comune di Santarcangelo di Romagna (Assessorato ai Servizi Scolastici e Politiche Giovanili) in collaborazione con la Scuola Media Statale “Teresa Franchini”. La direzione artistica del progetto è della compagnia Alcantara di Rimini.
L’iniziativa si colloca all’interno del progetto pluriennale Il lavoro che trasforma, le trasformazioni del lavoro - promosso dall’Istituto Storico di Rimini in collaborazione con diverse Istituzioni santarcangiolesi: Comune (Assessorati alla Cultura e ai Servizi Scolastici), Biblioteca Comunale “A. Baldini”, CET Centro Educativo Territoriale “B. Ciari”, MET Museo Etnografico - che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze della Terza B della Scuola Media Franchini fin dalla prima media.
Durante l’anno scolastico in corso, attraverso il lavoro con gli insegnanti e con Alcantara, gli studenti si sono riavvicinati alla Scuola del Bornaccino, hanno ripensato alla figura di un “maestro” vero quale era Federico Moroni e riflettuto su chi sia, per i giovani di oggi, un “maestro di vita” e cosa debba trasmettere. Si sono interrogati sul proprio mondo di emozioni, su come riconoscerle e hanno pensato a come l’ambiente si trasforma nel tempo.
Ora per tre serate, dal 3 al 5 giugno, i ragazzi saranno il tramite attraverso il quale altri ragazzi e gli adulti di oggi - un tempo bambini, alcuni dei quali ex alunni di Moroni - potranno scoprire (o riscoprire) quella stimolante esperienza immergendosi in un Percorso Sensoriale che chiederà al pubblico di “vivere” in prima persona gli spazi della vecchia Scuola del Bornaccino grazie ad esperienze emotive in grado di far rivivere un angolo di storia e di pensieri che i bambini della scuola del Bornaccino ed il maestro Moroni hanno condiviso fra di loro e con il loro habitat: campi, piante, insetti, per sperimentare con i sensi il loro modo di intendere l'arte di apprendere e di educare. I partecipanti si lasceranno guidare dai ragazzi attraverso i suoni e i profumi, i racconti e le immagini, le parole (scritte, registrate, raccontate) del maestro Moroni e di uno dei suoi alunni, Severino Guidi, diventato oggi pittore grazie a quell’esperienza.
Il percorso sensoriale "QUANDO INSEGNARE DIVENTA EDUCARE" presso la scuola del Bornaccino, sarà aperto nei giorni 3 – 4 – 5 giugno con i seguenti orari:
1° replica alle ore 20.00
2° replica alle ore 21.00.
Saranno formati dei piccoli gruppi; l’ingresso è libero su prenotazione obbligatoria presso l’Istituto Storico di Rimini ai seguenti numeri :
0541/24730 – 3297117594
dalle ore 9 alle 13.
email: servizi@metweb.org
Sito web: http://www.metweb.org
Per informazioni sul maestro Federico Moroni: http://www.scuolacreativa.it/federicomoroni.html
| fonte | Gianfranco Zavalloni |
|---|---|
| creato | venerdì 29 maggio 2009 |
| modificato | mercoledì 3 giugno 2009 |


