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Staffetta per i diritti dei bambini e delle bambine

In occasione dei vent’anni della Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell'adolescenza, organizzata da Unicef, Regione Emilia-Romagna e Camina, il 20 novembre 2009. Un manifesto della Pimpa e laboratori sul territorio per illustrare i contenuti della Convenzione

In occasione delle celebrazioni per i vent’anni della Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Comitato regionale dell’UNICEF dell’Emilia Romagna, con la Regione Emilia-Romagna, CAMINA, i Comitati provinciali per l’UNICEF dell’Emilia Romagna, propongono un progetto teso a sostenere le idee dei bambini e delle bambine intorno ai loro diritti.

Oltre al Convegno di Bologna dell’11 novembre "Ascoltare i bambini, cambiare il mondo", grande occasione di confronto degli adulti per i bambini, questa proposta mira a coinvolgere direttamente circa 450 bambini della nostra regione in una staffetta che li vedrà protagonisti in prima persona.

Lo sfondo culturale che ci sostiene riguarda l’intercultura, l’integrazione, la ricchezza delle differenze, l’inclusione, per abbattere  muri e costruire ponti, abolire confini, colmare distanze, unire bambini diversi, sostenere l’idea della circolazione delle idee, delle persone, delle culture, nella scoperta di altri bambini in altre classi di altre scuole di altre città, vicine ma lontane, lontane ma vicine. Ci sostiene un comune sistema di valori che riguardano l’accoglienza, la civiltà planetaria, la ricerca di connessione tra le diversità.


IN VIAGGIO CON LA PIMPA ALLA SCOPERTA DEI DIRITTI DELL’INFANZIA

Al centro il protagonismo dei bambini non quello degli adulti, attraverso lo strumento della PROGETTAZIONE PARTECIPATA intesa in modo ampio.

Facendo riferimento al Manifestino della Pimpa, che in 10 parole chiave affronta tutti i diritti della Convenzione, tenuto conto che 10 sono i capoluoghi di provincia (separando Forlì e Cesena) e considerando che in ogni  Comitato provinciale Unicef c’è almeno un referente scuola, che ha già ampi rapporti con le scuole del territorio, si avviano contatti con le scuole per attivare  uno o due laboratori  su una delle parole chiave del Minifestino della Pimpa a  scelta delle classi.  Possono essere  scelte classi di scuola dell’infanzia o primaria o gruppi di alunni di  scuole diverse anche in continuità verticale. La staffetta si svolge idealmente lungo la via Emilia partendo da Piacenza raggiungendo Rimini, Ravenna e poi Ferrara  chiudendo il cerchio ideale.

Il 20 novembre parte la staffetta sui diritti che coinvolge quindi tutte le province della nostra regione.
Una classe ambasciatrice di Piacenza va a Parma dove incontra un’altra classe accogliente. Avviene uno scambio di doni che consistono nella documentazione elaborata nei rispettivi laboratori.  Le due classi  donano  e raccontano reciprocamente  il prodotto artistico-culturale elaborato nel laboratorio dei diritti.

Cosa si fa nel laboratorio dei diritti ?

In ogni laboratorio, a partire dallo stimolo del manifestino si lavora per:

  1. ANALIZZARE- RIFLETTERE- APPROFONDIRE  un diritto e una parola chiave ad esso collegato
  2. RIELABORARE il manifesto  ad esempio ingigantirlo, modificarlo ,  –PROGETTARE un percorso –INTEGRARE il fumetto-MODIFICARE l’immagine …con tecniche artistiche …le più svariate ma che confluiscano in un prodotto trasportabile che si traduce in un messaggio –dono per altri bambini di altre classi.

Alcuni esempi: manifesto, valigetta dei pensieri, zainetto/scatola delle idee sul diritto , poesia collettiva scritta su cuori di carta, barchetta dei cartone, messaggi attaccati ai palloncini, messaggio nella bottiglia, messaggio recitato da un cantastorie…

In sostanza la documentazione del tema affrontato costituirà il prodotto finale della classe ambasciatrice da donare alla classe accogliente. Che ricambierà con il proprio dono prodotto. Secondo una logica relativa alle istanze della Pedagogia del dono che si contrappone ad una visione del mondo fondata sull’ossessione dello scambio e della ricerca centrati esclusivamente sull’utile. Si dona non per ottenere qualcosa in cambio e neppure per assoluto altruismo , ma perché ci si vuole legare all’altro, si vuole appartenere. Il dono del sapere narrato di bambini ad altri bambini celebra l’istanza della comune appartenenza allo stesso mondo, alla stessa civiltà, alla stessa epoca, alla stessa storia.

Poichè il 20 novembre uscirà in tutto il mondo il RAPPORTO dell’UNICEF sulla condizione dell’infanzia 2009, il viaggio potrebbe rappresentare anche l’occasione per far viaggiare insieme ai bambini anche il testo appena uscito e consegnarlo alle scuole interessate al progetto .

La staffetta : organizzazione

A Piacenza città di partenza  s’individua una sola classe ambasciatrice o un gruppo di bambini che il 20 novembre andranno a trovare una classe accogliente di Parma. Occorre che i due comitati si mettano in relazione per prendere gli accordi necessari per l’organizzazione insieme con le scuole, rispetto agli orari dei treni e degli altri eventuali mezzi utili. Inoltre dovranno stabilire orari di rientro della stessa classe, e altre modalità condise per l’organizzazione dell’incontro.

AParma le classi coinvolte sono due: la classe accogliente che ospita Piacenza e la classe ambasciatrice che andra’ a Reggio.
Reggio analogamente avrà due classi: la classe accogliente che ospita Parma e la classe ambasciatrice che andra’ a Modena.
Modena, analogamente  avrà due classi: la classe accogliente che ospita Reggio e la classe ambasciatrice che andra’ a Bologna.
Bologna  avrà due classi: la classe accogliente che ospita Modena e la classe ambasciatrice che andra’ a Forlì
Forlì  avrà due classi: la classe accogliente che ospita Bologna  e la classe ambasciatrice che andra’ a Cesena.
Cesena, avrà due classi: la classe accogliente che ospita Forlì e la classe ambasciatrice che andra’ a Rimini.
Rimini avrà due classi: la classe accogliente che ospita Cesena e la classe ambasciatrice che andra’ a Ravenna.
Ravenna avrà due classi: la classe accogliente che ospita Rimini e la classe ambasciatrice che andra’ a Ferrara.
Ferrara avrà una sola classe, quella accogliente e ospiterà la classe di Ravenna.

Ciascuna provincia promuove 2 laboratori, uno per una classe ambasciatrice e uno per una classe accogliente, ad eccezione di Piacenza che ha soltanto la classe ambasciatrice, e Ferrara che ha soltanto la classe accogliente la classe proveniente da Ravenna.

Proprietà dell'articolo
fonteIRRE ER
creatomartedì 10 novembre 2009
modificatomartedì 10 novembre 2009