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Rapporto 2008: “La scuola e i suoi territori”
Rapporto regionale sul sistema educativo dell’Emilia-Romagna.
E’ stato pubblicato il Rapporto Regionale 2008 sul sistema di istruzione e formazione dell’Emilia-Romagna che comprende 3.300 scuole (statali e paritarie) capillarmente presenti in 9 province e 341 Comuni.
Il rapporto è frutto di un lavoro coordinato tra Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e Regione Emilia-Romagna, con la collaborazione dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (Nucleo ex IRRE Emilia- Romagna), nell’ambito del progetto “Attività di ricerca-formazione su indicatori di qualità, rapporto regionale, pubblicazioni.”
Il rapporto regionale rappresenta in sintesi il ritratto della scuola in regione.
Il Rapporto Regionale 2008 presenta un importante elemento di novità rispetto alle edizioni precedenti. Per la prima volta oltre alla presentazione della situazione regionale nel suo complesso è stata stilata una carta di identità del sistema formativo locale con l’illustrazione delle nove specifiche realtà provinciali dell’Emilia-Romagna.
Ciò è stato possibile grazie al coinvolgimento delle singole Amministrazioni Provinciali e degli Uffici Scolastici Provinciali che hanno coordinato équipe locali per l’elaborazione di report su base territoriale utilizzando macro-indicatori comuni.
Il Rapporto Regionale 2008 è dunque maggiormente orientato verso la dimensione territoriale della scuola ed stato realizzato a più voci utilizzando chiavi di lettura condivise della realtà formativa in Regione.
E’ rivolto a quanti hanno responsabilità nel ‘governo’ del sistema scolastico: dirigenti scolastici, enti locali, amministrazione nelle sue diverse articolazioni, con l’obiettivo di offrire un’informazione puntuale e aggiornata del fenomeno formazione, in modo da consentire l’assunzione di decisioni mirate al suo sviluppo.
La diffusione di un Rapporto regionale sull’istruzione con scadenza biennale, alternato alla elaborazione dell’Annuario con i dati statistici in serie storica, vuole rimarcare l’esigenza di consolidare un’identità regionale del sistema formativo. Si tratta di un’operazione di non piccolo conto, alla luce del potenziamento del baricentro regionale nella gestione del sistema educativo, attraverso una migliore conoscenza di ciò che esso è.
COME E’ STRUTTURATO IL RAPPORTO 2008
E’ articolato in due volumi:
- il 1° volume è costituito da una parte più collaudata e tradizionale dedicata alla presentazione della situazione regionale nel suo complesso;
- 2° volume riunisce i nove rapporti provinciali sul sistema educativo.
METODOLOGIA: un processo ‘partecipato’ di benchmarking
Il rapporto regionale 2008 è frutto di un lavoro coordinato e partecipato. In ogni provincia sono state costituite delle piccole èquipe di ricerca a cui hanno preso parte gli attori del sistema scolastico (dirigenti tecnici ed amministrativi, funzionari degli enti locali, ricercatori degli istituti e delle università della regione) che dall’interno hanno collaborato alla valutazione del sistema stesso.
1° VOLUME “LA REGIONE… LA RICERCA DELLA QUALITA’”
Questo volume riunisce analisi a livello regionale sui tratti comuni emersi nei nove rapporti provinciali (PARTE I), presenta indicatori e dati analitici sul sistema scolastico regionale (PARTE II) e illustra le valutazioni di sistema (PARTE III).
Scarica la Parte I
2° VOLUME “LE PROVINCE… LA RICERCA DELL’IDENTITA’’”
La ‘carta di identità’ del sistema formativo locale è stata sviluppata sulla base di un comune schema che consente una più agevole lettura in ottica di comparazione pur lasciando ad ogni territorio la possibilità di evidenziare le proprie peculiarità.
I macro-indicatori utilizzati sono i seguenti:
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Quadro demografico. Contesto sociale. Flussi migratori, tassi di occupazione,
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Dinamiche delle scolarità (abbandono, non ammissione, ripetenza, debito formativo, regolarità);
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Passaggio medie-superiori, uscite verso l’università, uscite verso il mondo del lavoro;
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Istruzione e formazione: orientamento percorsi integrati, alternanza scuolalavoro, formazione professionale, formazione superiore (IFTS, ecc.);
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Propensione all’innovazione e modelli organizzativi;
-
Programmazione dell’offerta formativa e della rete scolastica (sulle due grandi tipologie: scuola di base, scuola superiore), con le tendenze dell’ultimo triennio; e relativa rete infrastrutturale (edilizia scolastica e servizi);
-
Risorse ‘locali’ investite nel sistema, sia statali (personale e finanziamenti delle scuole), sia degli enti locali (strutture, servizi, interventi diritto allo studio e qualificazione);
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Sistemi di governance (intese interistituzionali, dialogo sociale, protocolli, forme di orchestrazione, osservatorii, sistemi valutativi, ecc.);
SCARICA I RAPPORTI PROVINCIALI
Bologna: Il ruolo della governance in una comunità che apprende
Ferrara: Una scuola a misura di territorio
Forlì-Cesena: Integrazione di sistemi per la qualità della formazione
Modena: La scuola di tutti come scuola di eccellenza
Parma: Una scuola in crescita che guarda all’Europa
Piacenza: Le vocazioni di una scuola “solida” e “accogliente”
Ravenna: Uno sguardo “educativo” al contesto sociale e produttivo
Reggio Emilia: Fare sistema in un territorio ricco e complesso
Rimini: Una scuola orientata all’incontro e capace di futuro
| fonte | Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna |
|---|---|
| creato | lunedì 20 ottobre 2008 |
| modificato | giovedì 30 ottobre 2008 |

